Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Città del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Aforismi

Edgar Morin

Tv, passivita' o rifiuto

Documenti correlati

Prof. Morin, nella società attuale, ormai interamente basata sulle comunicazioni di massa, vede la possibilità di una terza via, oltre quelle della demonizzazione o dell'accettazione incondizionata dei mass media?

Il presente è continuamente invaso dal presente, è invaso dall'informazione televisiva che cambia ogni giorno, si modifica e ci fa dimenticare quella del giorno prima: le sofferenze dei bosniaci ci fanno dimenticare quelle dei somali, che ci hanno fatto dimenticare quelle dei bengalesi, ecc. Lo sguardo del pensiero serve effettivamente a non vivere in un perpetuo presente in cui ogni istante caccia quello che lo precede. La ricostituzione del rapporto tra presente, passato, futuro è il lavoro della riflessione ed è un lavoro eminentemente filosofico.

Credo che anche a questo proposito bisogna riflettere sui media. Non basta riconoscere che i media fanno parte del normale funzionamento della società o al contrario deprecarne la mediocrità o la nullità. Bisogna vedere dove si trova il male.

Il male, per esempio, risiede nella superficialità, per cui un'idea caccia l'altra, un'informazione caccia l'altra. Il male è - per così dire - nel cronometro. In una trasmissione non si rispetta il ritmo di un idea ma il ritmo di un programma. Ma c'è anche un male che viene dalla vita quotidiana: quando la gente rientra a casa stanca ed accende la televisione, ha bisogno di riposare e non è disposta a fare un lavoro di riflessione.

Allora io penso che bisognerebbe considerare la posizione dei media nella società, anziché isolarli dalla società. Penso che potrebbe essere molto interessante poter riflettere sul contenuto dei media, sul contenuto delle telenovelas, dei film, dei varietà, di tutte queste cose.

Per esempio, se io fossi un istitutore, un insegnante dei bambini, chiederei loro tutte le mattine: "Avete visto la televisione? Parliamo di quello che avete visto alla televisione!". Tenterei di dare ai ragazzi uno sguardo non più immediato, bensì riflessivo sulla televisione. Ad ogni modo penso che ognuno dovrebbe sapere come si monta un film per il cinema o per la televisione. E' molto importante perché il montaggio, la fotografia, la scelta ed il modo di fare le inquadrature, contribuiscono a determinare il significato. Con l'immagine cinematografica si possono produrre i più grandi falsi, perché si possono manipolare immagini vere per produrre qualcosa di falso. E' importante che lo si sappia. A mio parere l'educazione deve comportare la conoscenza dei media.

 

Tratto dall'intervista Appello per la filosofia. Riflessione critica e specialismo, Napoli - Vivarium, 19 maggio 1993

Biografia di Edgar Morin

Leggi l'intervista da cui è stato tratto questo aforisma

Aforismi dello stesso autore

Tutti i diritti riservati