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Aforismi

Giovanni Pugliese Carratelli

Parmenide

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DOMANDA: Prof Carratelli, a lei si deve una preziosa ricerca su Parmenide. Si è ventilata l'ipotesi che Parmenide, oltre che filosofo, sarebbe stato anche fondatore di una scuola medica. E' realistico questo collegamento?

E' un po' difficile dirlo. Questo problema della scuola medica di Parmenide è nato proprio in questi anni, a seguito degli scavi di Velia. La tradizione antica non ne era ignara ma lì era completamente avvolta, caduta nell'oscurità, non se ne parlava più. Ora noi, stimolati da questi dati forniti dagli scavi di Elea o di Velia, abbiamo ripreso in esame questi dati e ne abbiamo ritrovati alcuni. Dirò molto rapidamente. Negli scavi di Velia sono venuti fuori, anni fa, alcune basi di busti e una statua completa; le iscrizioni di queste basi sono molte significative. Una porta il nome di Parmenide: dunque su quella base c'era il ritratto di Parmenide che è stato ritrovato. Parmenide che è presentato non come medico però, ma come physicos, come filosofo naturalista; poi ci sono tre medici, proprio qualificati come iatroi, medici, questi hanno anche un altro termine, physikos, che è un termine che sembra designi una funzione di carattere sacerdotale, di carattere sacrale. Si sono fatte molte ipotesi, ma la cosa importante è vedere questa connessione tra Parmenide e questo gruppo di medici.

La cosa interessante è che questi medici e anche Parmenide, su queste iscrizioni, su queste basi, sono designati come ouliadai, vale a dire appartenenti ad un ghenos, ad una gens che riconosceva come suo capostipite un Dio, una forma, un'ipostasi di Apollo, Apollo oulios.

Oulios significa il sanatore, il salvatore, il guaritore, e Apollo oulios è una divinità sanatrice nota in tutta l'Asia minore e anche a Kos, anzi proprio nella zona di Kos, dove sorgeva la scuola ippocratica, dove era nato Ippocrate, nel stesso demo (diciamo nella zona, l'isola di Kos era divisa in demoi) in cui era nato Ippocrate sono stati trovati i documenti di questo culto, che fu soppiantato dal culto di Asclepio.

Tale culto rappresenta quindi una tradizione pre-asclepica, anteriore all'affermazione di questa divinità della medicina che si impone poi in tutto il mondo greco. Siamo di fronte ad una tradizione medico-sacrale che ha le sue radici proprio nella Ionia e che evidentemente i focei hanno portato con sè.

Direi che quest'aspetto di una scuola o meglio di uno sviluppo della scuola di Parmenide in senso medico, come scuola medica, avvicina di nuovo Parmenide e la scuola eleatica alla scuola pitagorica, che ha pure questo sviluppo. I problemi sono infiniti, perché proprio siamo in un' area in cui le testimonianze sono esigue, sono frammentarie. Anche i dati riguardanti Parmenide sono frammentari: noi abbiamo dei versi, dei frammenti del poema di Parmenide trasmessi da altri autori, non abbiamo la continuità del testo.

Comunque tutti questi dati favoriscono naturalmente un gioco di ipotesi: si collegano tra loro attraverso ipotesi, attraverso collegamenti con altri dati altrettanto sporadici e frammentari. Nell'insieme vi è una certa coerenza, una certa unità che ridà valore a questa tradizione, perlomeno di un'influenza, di una presenza pitagorica nella formazione culturale di Parmenide.

Tratto dall'intervista "Parmenide. La storia di Velia" - Roma, Musei Capitolini, martedì 12 aprile 1988

 


Biografia di Giovanni Pugliese Carratelli

Leggi l'intervista da cui è stato tratto questo aforisma

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