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Aforismi

Amy Gutmann

Scuola pubblica, scuola privata

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In una società democratica sono necessari diversi ambiti educativi: quello familiare, in cui i genitori si assumono la responsabilità di educare i figli tra le mura domestiche, e quello pubblico, in cui alcune persone – che non rivestono il ruolo di genitori, né di privati individui, ma quello di cittadini – si prendono la responsabilità di educare i cittadini del futuro.
L’attuale tendenza verso la privatizzazione vuole conferire ai genitori l’autorità esclusiva, o estrema, sull’educazione dei figli; è una tendenza che non riconosce il fatto che, in futuro, i bambini non saranno solo membri di associazioni private, ma anche cittadini. Pe questo motivo ritengo che, in una democrazia, quella verso la privatizzazione sia una falsa tendenza, una reazione alla natura eccessivamente burocratica dei sistemi di istruzione pubblica di molte comunità. È, però, una tendenza che va nella direzione sbagliata, che vede i bambini solo come membri di una famiglia e non come futuri cittadini. Negli Stati Uniti abbiamo sia un settore pubblico dell’istruzione che uno privato, a seconda di chi controlla la realizzazione pratica dell’insegnamento. È un ente pubblico o un’organizzazione privata? In Inghilterra, ad esempio, quando si parla di scuole pubbliche, ci si riferisce a quelle che da noi si chiamano scuole private, e viceversa. Credo che questa differenza ci faccia capire qualcosa, cioè che negli Stati Uniti, come in altri paesi, sia la scuola privata che quella pubblica sono entrambe pubbliche. L’obbiettivo principale delle scuole, pubbliche e private, è quello di fornire un’educazione democratica, di educare i fututri cittadini, indipendentemente da chi controlla il sistema educativo. Pertanto la scelta di privatizzare l’istruzione nella convinzione che continueremo comunque a formare cittadini democratici, è un grosso errore. Se lo scopo dell’istruzione deve essere in parte quello di contribuire alla formazione di soggetti democratici, allora essa deve essere pubblica e la decisione di mettere le scuole nelle mani di gruppi privati (se, come dichiara chi si adopera per la privatizzazione, ha il fine di semplificare le cose, di dire ai genitori che qualsiasi modo scelgano per educare i loro figli è il modo giusto) è una decisione molto pericolosa, che porterà i bambini – e gli adulti – a considerarsi esclusivamente soggetti privati, a non sentire alcuna responsabilità come cittadini e a non provare alcun interesse più ampio in quanto membri di uan società che raccolgie persone provenienti da realtà etniche e religiose molto diverse, di una società che mostra loro che c’è un interesse collettivo nell’autogovernarsi.
Negando tutto questo, la privatizzazione si muove in una direzione di fatto incompatibile con la democrazia e con l'educazione democratica.


Biografia di Amy Gutmann

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