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Aforismi

Stuart Hampshire

La comunicazione non verbale

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DOMANDA
Professor Hampshire, il solipsista afferma che la nostra mente è inaccessibile agli altri. Come si può risolvere questo problema?

HAMPSHIRE
Non credo si tratti di un unico problema, ma di un certo numero di problemi. Posso proporre delle idee che forse potranno illuminare un po', ma non la chiamerei una soluzione. Noi osserviamo i volti delle persone, i movimenti, la fisionomia, il cambiamento di espressione. Questa è una maniera eccellente di capire, di percepire gli stati d'animo degli altri. Abbiamo dunque una vasta accumulazione di conoscenza all'interno del nostro gruppo etnico, della nostra famiglia, della nostra società sulla maniera in cui le persone tendono a comportarsi, sulle loro abitudini. Sappiamo delle persone più di quanto crediamo di sapere e questo emerge nella ‘finction’, nella narrativa, dove c'è un grande accumulo di conoscenza. Io non credo che la nostra conoscenza degli altri sia in generale qualcosa che riguardi la scienza, o l'osservazione scientifica, perché le cose più basilari sono di tipo corporeo, il sesso, le relazioni fra madre e figli, la relazione fra gli amanti, fra mogli e mariti, dove l'approccio corporeo, particolarmente nel movimento, è il ‘medium’. Gli occhi delle persone si muovono, gli arti si muovono, e il movimento ha sempre una direzione e una certa espressione. Non dobbiamo allora pensare che le menti siano oggetti disgiunti dal corpo, e che ne dovrebbero anzi essere separate. Se non fosse per la presenza e per l'interazione corporea – in alcuni casi, come nel sesso, un'interazione fisica in senso letterale, in altri lo scambio di gesti, di movimenti – non sapremmo quello che invece sappiamo sugli altri. Ciò non ha niente a che vedere con la conoscenza scientifica, a parte il caso di moderni psicologi come Goffman e altri che hanno tentato di studiare il linguaggio. Il linguaggio dei gesti è un modo naturale di parlare, perché il linguaggio stesso nasce dal gesto, da una comunicazione reciproca pre-linguistica come nell'infanzia. Noi non potremmo imparare il linguaggio da bambini al di fuori di una sorta di interscambio. Ed è più una questione di espressione e di sensazione che non uno scambio di idee, che avviene successivamente nel bambino tra i due anni e mezzo e i tre. Questi sviluppi si possono studiare. Lo si fa in maniera scientifica, ma ciò significa semplicemente osservare più da vicino ciò che effettivamente accade; non è una conoscenza meccanica, non è come studiare il funzionamento di una macchina o i moti di corpi celesti come le stelle. Non è né l'uno né l'altro, ma qualcosa di peculiare alla stessa psicologia dello sviluppo.


Biografia di Stuart Hampshire

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