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Giovanni Reale

La predominaza della fede

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Nella nostra vita quotidiana addirittura pochissime volte prendiamo una decisione o facciamo un atto per pura ragione incontrovertibile, e ci basiamo molto su molte questioni in cui la fede ha una preminenza. Faccio un esempio: quando esco e chiedo ad uno "mi dica che strada devo fare per andare nella tale piazza?" Quello mi dà risposta, io non sottopongo questa risposta a una verifica puramente razionale e vado dove mi ha detto e per quale motivo? Perché ci credo, per fede, ma procediamo e domando: "quando sei nato?" Mi date una risposta e qual'è la prova incontrovertibile e il documento, ma il documento si basa sulla fiducia di quelli che han dichiarato quello ma potrei moltiplicare gli esempi. Allora direi ma potrei essere più avanzato e cioè direi questo. Ho letto nel grande Khun nel suo libro fondamentale sulle "Rivoluzioni scientifiche" una delle pagine più belle che abbia letto su quest'argomento. Khun non è un credente ma proprio per questo dà una risposta molto pertinente La scienza procede per cambiamenti di paradigmi: uno si sostituisce all'altro, la dinamica dell'evoluzione scientifica una dinamica diciamo di sostituzione paradigmatiche e lotte fra paradigmi : come mai lo scienziato da un paradigma passa a un altro paradigma che di solito è in toto opposto al precedente? E la risposta che Khun dà è strabiliante: predomina la fede. Fede in che cosa? Nel fatto che con quel nuovo paradigma io risolverò molti dei problemi che con il vecchio paradigma non ho risolto, e non solo aggiunge a questa dicitura col termine di fede quest'altra: è una forma di conversione. E allora, ecco, la risposta che io darei è questa: quelli che negano la rilevanza e la portata della fede si pongono su una posizione prevenuta a priori che cancella tutto ciò che a loro dà noia, e invece, se diventassero più aperti alla verità, alla struttura della verità e della realtà si accorgerebbero che addirittura nella vita dell'uomo prevale la dimensione della fede. Allora, è qui il punto che Agostino potrebbe avere in mano: tu credi a molti e a moltissime cose, e perché non credi a quel tale che è venuto e ti ha detto di essere figlio di Dio e che ti ha fornito prove con resurrezioni ecc... ecc.. con miracoli straordinari? Questa è la sua posizione che secondo me è una posizione veramente dirompente: "fede" quindi come coinvolgimento globale delle capacità dell'uomo che non sono irrazionali o anti razionali, ma potremmo anche dire talvolta pararazionali o metarazionali ma di complemento e non di toglimento.

 

Tratto dall’intervista "Agostino" 13 dicembre 1994 , Milano Università Cattolica

 


Biografia di Giovanni Reale

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