Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Cittą del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Aforismi

Heinz Gerhard Haupt

La borghesia commerciale

Documenti correlati

La borghesia si presenta nel XIX secolo come un insieme di strutture sociali molto eterogenee.

A Livorno come ad Amsterdam, ad Amburgo come a Bordeaux è possibile ritrovare quel gruppo che in un'epoca di grandi pericoli economici per il commercio d'oltremare tentava di minimizzare i rischi grazie a contatti personali in oltremare, curando anche l'educazione dei figli, i quali venivano mandati all'estero in modo che facessero esperienza della vita commerciale e dei rapporti commerciali nei vari paesi europei ed extraeuropei. Per lo più, nelle grandi città, tale borghesia commerciale era in sé unita. I suoi membri si sposavano fra di loro, e, per ridurre i rischi delle imprese si tentava di sviluppare accanto al commercio d'oltremare una serie di altri impieghi, ossia si conducevano affari bancari e inoltre si esercitava il commercio all'interno dei vari paesi europei. Si cercava così di creare un'intera rete di imprese economiche. Quel gruppo sociale fra il 1750 e il 1815 era in effetti dominante all'interno della borghesia economica e non è un caso che esso si sia introdotto progressivamente nei consigli municipali. Avvenne cioè che l'amministrazione delle città venne influenzata sempre più fortemente da quella borghesia commerciale, legata in parte nel XVIII secolo alla nobiltà e al possesso della terra, e in parte rimasta nell'ambito degli affari. Si è così constatato che tra il 1789 e il 1850 in un grande numero di città tedesche il patriziato tradizionale, che aveva origine dall'inizio dell'epoca moderna, ceto dominante che si reclutava sempre fra poche famiglie, viene ormai dissolto dai grandi commercianti che si impadroniscono della conduzione degli affari delle città e con ciò soppiantano progressivamente i vecchi ceti dirigenti. Ciò sembra valere meno per le antiche città anseatiche. Come ad Amburgo, a Francoforte e anche a Brema rimase chiaramente il ceto patrizio a dare il tono nelle antiche città anseatiche, così come nelle varie città olandesi e belghe. Ma per una serie di altre città tedesche, come ad esempio Aquisgrana, si impose una nuova élite cittadina locale, proveniente dalla borghesia commerciale, che reclutava i suoi membri fra i commercianti. E stranamente lo stesso processo ha luogo anche in Francia. Nella Rivoluzione francese vengono infranti i privilegi dell'antico patriziato. I nobili, gli ecclesiastici, i funzionari e i liberi professionisti, che precedentemente avevano determinato il governo nelle città, vengono progressivamente soppiantati nell'anno 1792 da commercianti, artigiani e in parte bottegai, al punto che a proposito della Rivoluzione francese si è parlato anche di una democratizzazione della vita cittadina, una democratizzazione che consisteva innanzitutto in una acquisizione di potere da parte della borghesia commerciale. Lo stesso processo si rileva anche in Spagna, per quanto lo sviluppo vi procedesse un po' più lentamente. Nelle grandi città spagnole la borghesia del commercio preme per ottenere il potere politico, subentra negli anni Trenta alle famiglie patrizie tradizionali, modificando evidentemente in tal modo la vita cittadina. La borghesia commerciale ha dunque un grande significato nella prima metà del XIX secolo.


Biografia di Heinz Gerhard Haupt

Leggi l'intervista da cui è stato tratto questo aforisma

Aforismi dello stesso autore

Partecipa al forum "I contemporanei"

Tutti i diritti riservati