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Amy Gutmann

Politica e corruzione

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DOMANDA: Casi di corruzione scuotono periodicamente il panorama politico fino a muovere il cittadino verso una totale sfiducia nella rappresentatività delle istituzioni. Professoressa Gutmann, si potrebbe prefigurare una sorta di educazione alla politica per ridare credibilità alle istituzioni?

Se diamo per scontato che il potere corrompe, e che il potere assoluto corrompe in modo assoluto, ci sono diversi principi che andrebbero insegnati a coloro che detengono il potere. Il tutto non si risolve nel seguire semplicemente il volere della maggioranza. Al contrario, questo principio fa parte di un'educazione sbagliata, perché governare un paese comporta necessariamente la responsabilità di guidarlo.

Naturalmente non si tratta neanche di fare tutto quello che si ritiene giusto, senza curarsi dell'opinione altrui. La responsabilità di un pubblico ufficiale deve essere quella di rendere conto al sistema democratico, il che significa che dovrà innanzi tutto ricevere un'educazione che gli insegni ad esporre le ragioni di ogni atto che compie; in secondo luogo, egli deve garantire ai cittadini un'educazione che permetta loro di capire tutti gli atti da lui compiuti e, soprattutto, dopo aver fornito un'educazione ai cittadini e dopo aver spiegato loro le sue azioni, deve essere in grado di affrontare le conseguenze qualora i cittadini rispondano: "Ci dispiace, ma non è questo che volevamo, non ci sembra corretto; non solo, quindi, non lo volevamo, ma non crediamo neanche che sia giusto".

I leader politici, dunque, devono essere in grado di capire cose come queste e vanno educati di conseguenza. Devono rassegnarsi a lasciare con serenità le loro posizioni di potere allorché, dopo essersi presi la responsabilità delle proprie azioni, dopo averle spiegate ai cittadini, questi rispondano: "Ci dispiace, ma secondo noi quello che avete fatto è sbagliato. È ora che qualcun altro prenda il vostro posto".

L'elemento più comune che porta un politico alla corruzione è la convinzione che riuscirà a farla franca, non solo nel senso che non verrà scoperto, ma anche in quello di pensare che i cittadini comuni non riusciranno mai a capire veramente cosa sia la politica. Partendo da questa visione, gli uomini politici, sebbene democraticamente eletti, possono fare praticamente ciò che vogliono e possono farlo in un modo che li soddisfi in pieno.

L'educazione democratica è il miglior antidoto che abbiamo contro questa forma di corruzione, che si nutre di due elementi.

Il primo è la visione dall'alto, dalla posizione dei leader politici, da cui il cittadino comune non appare abbastanza intelligente, o interessato alla propria società democratica, da riuscire a esercitare un controllo sui suoi rappresentanti.

Il secondo è ciò che io chiamo l'apatia dei cittadini, cioè la sensazione provata da questi ultimi che gli uomini politici siano in ogni caso incontrollabili, che non ci sia nulla che i cittadini possano dire, o fare, per impedire ai politici di fare ciò che vogliono.

È proprio questa la ricetta per la corruzione: l'arroganza da una parte e l'apatia dall'altra.

L'educazione democratica, se riesce nel suo intento, dovrebbe rappresentare un antidoto sia per l'apatia che per l'arroganza, un antidoto che lavora in modo molto sottile. Per prima cosa, pur non trasmettendo ai cittadini comuni la sensazione che possono fare quello che vogliono, o di essere più potenti di quanto non siano in realtà, l'educazione democratica può fare in modo che essi comprendano meglio cosa sia la politica e che osservino con molta attenzione gli atti dei loro leader politici.

Il migliore, l'unico antidoto sia all'apatia e all'arroganza, quindi, è la comprensione, la conoscenza, lo studio.

Quello di sconfiggere l'ignoranza di fondo di molti cittadini è un passo importantissimo, che nessuna società democratica ha ancora compiuto con successo. Una volta diventati adulti, i cittadini non vogliono essere ignoranti - anzi, di solito se ne vergognano - ma nessuna società democratica possiede un sistema educativo in grado di combattere con successo l'ignoranza.

Un altro antidoto alla corruzione è una valida educazione democratica, cioè un'educazione basata sulla filosofia democratica, che insegni ai futuri leader che il politico non è al di sopra della gente comune, se non per le responsabilità che comporta il suo compito di governare.

Tratto dall'intervista

 


Biografia di Amy Gutmann

Leggi l'intervista da cui è stato tratto questo aforisma

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