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Max Weber

Erfurt, 1864 - 1920

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Max Weber nacque a Erfurt il 21 aprile del 1864. Fu storico, economista, sociologo e uomo politico; i problemi metodologici gli furono suggeriti dalle esigenze di queste sue attività. Nato da famiglia di tradizione liberale, partecipò in gioventù alle discussioni del Verein für Sozialpolitik, associazione dei «socialisti della cattedra». Dopo alcune ricerche sulla divisione del lavoro e sull'economia agricola, Weber orientò la sua ricerca verso la metodologia delle scienze sociali (sociologia della religione e sociologia del potere) e dell'economia. Nel 1894 divenne professore di economia politica alle università di Friburgo in Brisgovia e nel 1896 si spostò a quella di Heidelberg. Dopo aver preso posizione a favore dell'intervento nella I guerra mondiale, partecipò alla redazione della Costituzione della repubblica di Weimar, per la quale pensa a una compresenza di democrazia parlamentare e del potere affidato al «capo carismatico». I suoi scritti fondamentali sono i seguenti: Sulla teoria delle società mercantili nel Medioevo (1889); La storia agraria romana nel suo significato per il diritto pubblico e privato (1891); Le relazioni dei lavoratori della terra nella Germania orientale (1892); L'etica protestante e lo spirito del capitalismo (1904-1905); Le sètte protestanti e lo spirito del capitalismo (1906); I rapporti agrari nell'antichità (1909); Parlamento e governo nel nuovo ordinamento della Germania (1918); Economia e società (postuma, 1922). Per la metodologia delle scienze storico-sociali sono soprattutto importanti i saggi: Roscher e Knies e il problema logico dell'economia politico-storica (1903-1906); L'oggettività conoscitiva della scienza sociale e della politica sociale (1904); Studi critici sulla logica delle scienze della cultura (1906); Su alcune categorie della sociologia comprendente (1913); Il significato della avalutatività delle scienze sociologiche ed economiche (1917); La scienza come professione - La politica come professione (1919).
Morì a Monaco il 14 giugno del 1920.

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