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Henri Bergson

Parigi, 1859 - 1941

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Henri Bergson nacque a Parigi il 18 ottobre 1859. Si laurea in lettere e in matematica all'École Normale Supérieure, dove segue i corsi di E. Boutroux e di L. Ollé-Laprune. Nel 1889 ottenne il dottorato in filosofia, con una doppia dissertazione, una in latino, L'idea di luogo in Aristotele, e l'altra in francese, il Saggio sui dati immediati della coscienza, che già nel titolo mostra quello che sarà il metodo della filosofia bergsoniana: liberare dalle strutture intellettuali fittizie la vita originale della coscienza per attingerla nella sua purezza. Dapprima insegna nei licei di Angers e di Clermont-Ferrand. Nel 1896 pubblica Materia e memoria, opera dedicata allo studio dei rapporti tra corpo e spirito. L'essenza dello spirito è riconosciuta nella memoria e al corpo si attribuisce la funzione di limitare e scegliere i ricordi per i fini dell'azione. Nel 1899 viene chiamato a insegnare al Collège de France, e l'anno seguente viene eletto membro dell'Acadèmie des sciences morales et politiques. Sempre nel 1900 pubblica Il riso. Saggio sul significato del comico. L'Evoluzione creatrice (1907) è l'opera principale, dedicata a illustrare la natura della vita come una corrente di coscienza (slancio vitale) che s'insinua nella materia asservendola a sé ma rimanendone anche limitata e condizionata. Tre importanti raccolte di saggi sono i libri intitolati L'energia spirituale (1919), Durata e simultaneità (1922), in cui polemizza con la concezione del tempo di Einstein e Il pensiero e il movente (1934). Ne Le due sorgenti della morale e della religione (1932) Bergson ha illustrato il significato etico e religioso della sua dottrina. Nel 1928 gli viene conferito il premio Nobel per la letteratura. Di origine ebraica, si avvicinò progressivamente al cattolicesimo, ma rifiutò di farsi battezzare, nel timore, come scrisse nel suo testamento, di avallare con il suo prestigio l'antisemitismo che all'epoca dilagava in Europa sotto le insegne naziste.
Morì a Parigi il 4 gennaio 1941.


Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche:

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