VITA
Nato a Lunéville-en-Ormois (Vosges) il 24 agosto 1902, Fernand Braudel consegue nel 1923
l'agrégation in storia. Insegna nei licei di Costantina e di Algeri e poi in un liceo
parigino, fra il 1924 e il 1934. Dopo aver insegnato presso l'Università di San Paolo, in
Brasile e dopo una lunga prigionia nei campi di Magonza e Lubecca (1940-44), Braudel, nel
1950, succede a Lucien Febvre al Collège de France, dove rimane fino al 1973. Divenuto,
nel 1956, presidente della VI Sezione dell'Ecole Pratique des hautes études sorta nel
1947, Braudel contribuisce al rinnovamento della ricerca storiografìca, aumentando il
numero dei docenti e contribuendo all'istituzione di un Centre de recherches historiques,
di un laboratorio cartografico, di un centro di matematica sociale, di sociologia rurale,
di studi africani e cinesi e altri ancora. Sempre nel 1956, dopo la morte di Lucien
Febvre, assume la direzione della rivista Annales, che, con la VI Sezione diviene
il punto di incontro di storici e cultori di scienze umane di tutto il mondo. Per coronare
la sua poderosa opera di ricercatore e di organizzatore culturale, Braudel, nel 1962,
fonda la Maison des Sciences de l'Homme, un istituto che, attraverso incontri periodici di
specialisti delle varie discipline sociali, ha realizzato una sempre più feconda
integrazione tra storiografia e scienze umane. Poco prima della sua morte, avvenuta a
Parigi il 28 novembre 1985, Braudel era entrato all'Académie française.
OPERE
Tra le opere maggiori di Braudel ricordiamo: La Méditerranée et le monde
méditerranéen à l'époque de Philippe II, (1949), Armand Colin, Paris, l990, tr.
it. Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II, Einaudi,Torino,
1953; Il mondo attuale, Torino, 1966;Ecrits sur l'histoire, (1969),
Flammarion, Paris, l977-l994; Scritti sulla storia, Milano, 1973; I tempi della
storia, Bari, 1986; Civilisation matérielle, économie et capitalisme, (XV-XVIII
siècle), t. I: Les Sructures du quotidien; t. II: Les Jeux de l'échange; t.
III: Le Temps du monde, Armand Colin, Paris, l980,tr. it. Civiltà
materiale, economia e capitalismo, 3 voll., Einaudi,Torino 1987; L'identité de la
France, Arthaud, Paris, l986. Braudel ha diretto con E. Labrousse la Histoire
économique et sociale de la France, PUF, Paris, l977-l982 e ha contribuito alla Storia
d'Italia einaudiana con uno scritto apparso, poi, in un volume a parte dal titolo Il
secondo Rinascimento. Due secoli e tre Italie, Torino, 1989.
PENSIERO
La scuola delle Annales, di cui Braudel è stato il massimo rappresentante e che
prende il nome dalla rivista francese Annales d'historie economique et sociale,
fondata nel 1929 da M. Bloch e L. Febvre, in polemica con la storia politico-diplomatica o
"evenemenziale", utilizza nella ricostruzione storiografica gli apporti delle
scienze sociali, statistiche, antropologiche ed economiche, per giungere ad una
rappresentazione globale della storia umana. Nella metodologia di Braudel, in particolare,
è centrale la distinzione tra "tempo" e "durata": il primo è un
concetto astratto, mentre la "durata" (breve, media e lunga) definisce al suo
interno "eventi", "congiunture" e "strutture". I primi si
collocano nella vita politica, i secondi nella sfera economica e i terzi nella sfera della
vita materiale. Il mutamento storico, cioè, segue ritmi diversi ed esige una nuova
periodizzazione che articoli su tre livelli l'apparente linearità e continuità della
storia politica.
Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: