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Nikolaj Kopernik (latinizzato in Nicolaus Copernicus) nacque a Torùn (Pomerania) nel 1473. Nel 1491 si iscrisse alla facoltà delle Arti dell'Università di Cracovia, che lasciò nel 1496 per giungere in Italia, a Bologna, dove si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza. Fu nell'anno successivo che cominciò a seguire le lezioni dell'astronomo italiano Domenico da Novara. Per il Giubileo del 1500 raggiunse Roma, dove tenne alcune lezioni di matematica e astronomia. Nel 1501 tornò in Polonia, a Frauenburg, in qualità di canonico, ma quello stesso anno ripartì per studiare medicina a Padova. Nel 1503 si laureò in diritto canonico a Ferrara e tre anni dopo fece definitivo rientro in Polonia. Nel 1512 cominciò a far circolare tra amici e corrispondenti un manoscritto intitolato Commentariolus, in cui venivano esposti i fondamenti del sistema eliocentrico. Consapevole delle implicazioni e delle conseguenze di tale sistema, Copernico esitò per molti anni a pubblicare la propria opera, anche quando, nel 1538, l'astronomo tedesco Georg-Joachim Retico (1514-1476), venuto a fargli visita, ed entusiasmatosi alla nuova cosmologia, lo esortò a rendere il sistema eliocentrico di pubblico dominio. L'unico risultato che Retico riuscì a strappare a Copernico fu il permesso di poter esporre le idee centrali della teoria copernicana in una pubblicazione uscita a Danzica nel 1540 con il titolo di Narratio Prima. Fu solo a seguito dell'interesse suscitato da questo lavoro e delle ulteriori insistenze di Retico e di altri estimatori, che Copernico si decise finalmente a pubblicare il De revolutionibus orbium caelestium, che venne stampato a Norimberga nel 1543, che fu anche l'anno della morte del suo autore. Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Brani antologici
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