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Di Eraclito, che visse ad Efeso, nella Jonia, tra il VI e il Vsecolo, sappiamo pochissimo. La sua biografia, tramandataci da Diogene Laerzio, si confonde con la sua leggenda di personaggio altezzoso e stravagante. Nacque intorno al 550 a. C. Discendente dei re di Efeso, colonia ateniese sulle coste dell'Asia Minore, sembra che ne abbia rifiutato il titolo onorifico in favore del fratello. Osteggiò il prevalere della democrazia ad Efeso e si rifiutò di scriverne la costituzione. Tutto dedito alle sue ricerche, scrisse, verso il 490, un'opera che fu poi indicata con il titolo Intorno alla natura, di cui restano oltre cento frammenti, che per la loro enigmaticità spiegano l'appellativo di «oscuro» con cui egli è stato soprannominato dalla tradizione. Disgustato dai suoi concittadini, si ritirò, a quanto pare, nel tempio di Artemide Efesia, ove avrebbe depositato il suo scritto come lascito testamentario per sottrarlo all'incomprensione della «maggioranza», da lui disprezzata. Morì intorno al 480 a. C. Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Brani antologici Tutti i diritti riservati |