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VITA Gianni Vattimo è nato a Torino il 4 gennaio 1936. Allievo di Luigi Pareyson, si è laureato nel 1959 a Torino. Ha studiato ad Heidelberg con Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, il cui pensiero ha introdotto in Italia. Dal l964 professore incaricato e dal 1969 ordinario di Estetica a Torino, dal l982 è ordinario di Filosofia teoretica presso la stessa Università. Ha insegnato come visiting professor in varie università degli Stati Uniti. E' direttore della Rivista di estetica; membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere; socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino. OPERE Il concetto di fare in Aristotele, Giappichelli, Torino, 1961; Essere, storia e linguaggio in Heidegger, Filosofia, Torino 1963; Ipotesi su Nietzsche, Giappichelli, Torino, 1967; Poesia e ontologia, Mursia, Milano 1968; Schleiermacher, filosofo dell'interpretazione, Mursia, Milano, 1968; Introduzione ad Heidegger, Laterza, Roma-Bari, 1971; Il soggetto e la maschera, Bompiani, Milano, 1974; Le avventure della differenza, Garzanti, Milano, 1980; Al di là del soggetto, Feltrinelli, Milano, 1981; Il pensiero debole, Feltrinelli, Milano, 1983 (a cura di G. Vattimo e P. A. Rovatti); La fine della modernità, Garzanti, Milano, 1985; Introduzione a Nietzsche, Laterza, Roma-Bari,1985;La società trasparente, Garzanti, Milano, 1989; Etica dell' interpretazione, Rosenberg & Sellier,Torino, 1989; Filosofia al presente, Garzanti, Milano, 1990; Oltre l'interpretazione, Laterza, Roma-Bari, 1994; Credere di credere, Garzanti, Milano, l996. Pubblica presso Laterza un annuario filosofico a carattere monografico (Filosofia '86 e sgg). PENSIERO Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Trasmissioni
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