Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Città del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Willard Van Orman Quine

Akron (Ohio, USA), 1908 - 2000

Documenti correlati


Nato ad Akron (Ohio, USA) il 25 giugno 1908, Willard van Orman Quine studia matematica e filosofia all'Oberlin College e alla Harvard University, dove, nel 1932, sotto la guida di A. N. Whitehead, consegue il dottorato in logica matematica. Nel 1933 studia a Vienna, dove entra in contatto con i seguaci del neopositivismo logico, a Praga, dove incontra R. Carnap, che loinvita per un anno negli Stati Uniti (1940), e a Varsavia dove studia con Tarski. Dal 1936 è professore di filosofia alla Harvard University.
Secondo Quine il neopositivismo logico e la filosofia di Carnap sono inficiati da due «dogmi»: la nozione di analiticità e il riduzionismo. Il criterio di verità delle proposizioni «analitiche» che, diversamente da quelle «sintetiche», sono indipendenti dal controllo empirico è, per gli empiristi, la sinonimia: la proposizione «nessuno scapolo è sposato» sarebbe vera a priori perché «scapolo» è sinonimo di «non sposato». Ma la sinonimia deve essere, a sua volta, definita mediante la nozione di necessità, nel senso che due termini sono sinonimi se l'enunciato che afferma la loro equivalenza è necessario. E poiché la nozione di necessità è spiegata come analiticità, si cade in un circolo vizioso. Contro la concezione «riduzionistica», secondo cui ogni proposizione scientifica è scomponibile e riconducibile a fatti empirici che la verificano, Quine concepisce la scienza come uno strumento per orientarsi nell'esperienza anticipando il futuro alla luce del passato, secondo la concezione pragmatista americana.
Tra le sue opere: Logica elementare (1941); Manuale di logica (1950) ; Parola e oggetto (1960); From a Logical Point of View (tradotto in italiano come Il problema del significato) (1961); La relatività ontologica e altri saggi (1969); Logica e grammatica (1973); The Time of my Life: an Autobiography (1985).

Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche:

Brani antologici

Interviste

Tutti i diritti riservati