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Emmanuel Lévinas è nato a Kaunas, in Lituania, il 12 gennaio del 1905. Ha vissuto la rivoluzione russa in Ucraina. Nel 1923 insieme alla sua famiglia si trasferisce in Francia a Strasburgo, dove inizia gli studi univeristari. È di questi anni la sua amicizia con Maurice Blanchot. Nel 1928-1929 va a Friburgo, dove assiste alle ultime lezioni di Husserl e conosce Heidegger. Consegue il dottorato nel 1930, con la tesi La teoria dell'intuizione nella fenomenologia di Husserl. L'apprendistato della fenomenologia, come egli lo ha definito, proseguirà poi con un forte impulso personale di ricerca; partecipa nell'immediato dopoguerra all'avanguardia filosofica francese con G. Marcel e J. Wahl. In questi anni inizia anche la direzione della Scuola Normale Israelita Orientale e l'amicizia con Henri Nerson a cui dedicherà il suo primo libro di scritti giudaici, Difficile Liberté (1963). Nel 1957 inizia anche l'attività di lettura e commento del Talmud ai Colloqui degli intellettuali ebrei francesi. Nel 1961, dopo la pubblicazione di Totalità e Infinito, inizia l'insegnamento all'Università di Poitiers, nel 1967 passa all'Università di Paris-Nanterre e dal 1973 alla Sorbonne. Muore il 25 dicembre del 1995. Tra le altre opere: Dall'esistenza all'esistente (1947); Il tempo e l'altro (1949); Alla scoperta dell'esistenza con Husserl e Heidegger (1949); Quattro letture talmudiche (1968); Umanismo dell'altro uomo (1972); Altrimenti che essere o al di là dell'essenza (1974); Nomi propri (1976); Di Dio che viene all'idea (1982); Etica e infinito (1982). Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: Brani antologici Aforismi Interviste Tutti i diritti riservati |