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Edgar Morin

Parigi, 1921

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VITA
Edgar Morin è nato a Parigi nel 1921. Entrato a vent'anni nel P.C.F., quando la Francia era ancora occupata, ne viene escluso dieci anni dopo. Sociologo al C.N.R.S., si dedica negli anni Cinquanta a ricerche, rimaste celebri, sul divismo, i giovani e la cultura di massa. Collabora con articoli politici al "France-Observateur" e poi al "Nouvel Observateur". Fonda, nel 1956, con altri intellettuali transfughi del P.C.F., che non hanno abbandonato l'idea comunista, la rivista "Arguments", che si ispira alla rivista "Ragionamenti" di Franco Fortini, e durerà fino al l962, trattando i temi politici centrali degli anni Cinquanta e Sessanta: il congelamento della lotta di classe nei paesi del "socialismo reale", la nuova classe burocratica, la guerra d'Algeria, il gaullismo. Nel 1967, con Roland Barthes e Georges Friedmann, fonda "Communications", di cui è tuttora direttore. Un soggiorno al Salk Institut nel l969 lo mette a contatto con la teoria dei sistemi che costituirà il punto di partenza delle sue successive ricerche epistemologiche. E' membro del Centre national de la recherche scientifique. Nel 1987 ha vinto il Premio Europeo "Charles Veillon".

OPERE
L'An zéro de l'Allemagne, Paris 1946; L'homme et la mort, Paris 1951; Le cinéma ou l'homme imaginaire, Paris, 1956, trad. it. Il cinema e l'uomo immaginario , Milano, 1957; Les stars, Paris, 1957; Autocritique, Le Seuil, Paris, 1959, 2ª ed. l994; L'esprit du temps, Paris, 1962; L'industrie culturelle, Paris, 1962, trad. it. L'industria culturale, Bologna, 1974; Introduction à une politique de l'homme, Le Seuil Paris, 1965; con C. LEFORT e J. M. COUDRAY, Mai 68: la brèche, Fayard, Paris, l968 (nouvelle éd. suivie de Vingt ans après, Complexe, Bruxelles, l988), trad. it. La comune di Parigi del maggio l968, Il Saggiatore, Milano, l968; Le paradigme perdu, Le Seuil, Paris, 1973, trad. ital. Il paradigma perduto Bompiani, Milano, 1974; La méthode I. La Nature de la Nature, Le Seuil, Paris, 1977, trad. it. parz. Il metodo. Ordine, disordine, organizzazione, Feltrinelli, Milano, 1983; La méthode II. La Vie de la Vie, Le Seuil, Paris, l980, trad. it. parz. La vita della vita, Feltrinelli, Milano, 1987;Le rose et le noir, Paris, l984; La méthode III. La Connaissance de la Connaissance, Le Seuil, Paris, l986, trad. it. La conoscenza della conoscenza, Feltrinelli, Milano, l989; Penser l'Europe, Paris, 1987, Pensare l'Europa, Milano, 1988; La méthode IV. Les Idées, Le Seuil, Paris, l99l, trad. it. Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi, Feltrinelli, Milano, l993; con A.-B. Kern, Terre-Patrie, Le Seuil, Paris, l993. In collaborazione con Jean Rouch, Morin ha diretto anche il film Chronique d'une été (1961).

PENSIERO
Al centro dell'impegno politico e delle prime ricerche di Edgar Morin c'è una lucida e vivace analisi della cultura di massa quale complesso di miti, simboli e immagini della vita reale e della vita immaginaria, in cui l'uomo quotidianamente si attua e si riconosce. Successivamente Morin ha intrapreso una vasta indagine del rapporto natura-cultura in base al concetto di "complessità". La cultura costituisce un sistema generatore di alta complessità in cui, a partire da un certo stadio dell'evoluzione, la complessità del cervello e la complessità culturale si implicano a un punto tale che il ruolo della cultura risulta indispensabile per la stessa evoluzione biologica. Il cervello è per Morin il più interno e il più esterno di tutti gli organi: la mente è nel mondo che è nella mente, quindi l'organizzazione del tutto si trova all'interno di una parte che è in questo tutto. Il sistema non possiede perciò una unità sostanziale, ma è un'unità paradossale, che si compone di elementi forniti al tempo stesso di una identità specifica o attuale e di una identità totale o virtuale in antagonismo tra loro: l'unità complessa del sistema crea e reprime a un tempo questo antagonismo. L'organizzazione nasce dalla differenza tra le parti, complementari, specializzate e in conflitto reciproco.


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