VITA
Nato a Birmandreis in Algeria il 16 ottobre 1918, Louis Althusser frequenta le lezioni di
Gaston Bachelard e del filosofo cattolico Jean Guitton sotto la cui guida vive un periodo
di intensa milizia cristiana. Dopo essersi diplomato all'Ecole normale supérieure, nel
1948 diventa agrégé di filosofia e si iscrive al Partito Comunista francese. E'
l'ammirazione per la futura moglie Hélène, tenace e coraggiosa attivista nella
Resistenza, che determina la sua "conversione" al marxismo. Nel 1962 è
direttore dell'Ecole dove insegnerà fino al 1980 quando un fortissimo squilibrio mentale,
seguito a ripetute crisi depressive, lo porterà ad uccidere la moglie. Muore a Parigi il
22 ottobre 1990, dopo una lunga degenza in una clinica psichiatrica, durante la quale ha
scritto un' angosciante autobiografia dal titolo L'avenir dure longtemps, pubblicata
postuma nel 1992.
OPERE.
Per marx (1965), Roma, 1974;Leggere il "Capitale" (1965), Milano 1976 (con E.
Balibar);Lenin e la filosofia (1968), Milano, 1974; Umanesimo e stalinismo (1973), Bari
1973;Elementi di autocritica (1974), Milano 1975;Filosofia e filosofia spontanea degli
scienziati (1974), Bari, 1976;Sull'ideologia (1976), Bari, 1976; Freud e Lacan (1976),
Roma 1977.
PENSIERO
Il centro della riflessione di Althusser è una lettura in chiave strutturalista del
pensiero di Marx. Il carattere scientifico del marxismo consisterebbe nell'abbandono di
una prospettiva antropocentrica. Nella sua ricerca , Althusser scandisce le tappe che
hanno detronizzato l'uomo dal centro del cosmo: da Copernico sappiamo che la terra non è
il centro dell'universo; da Marx che non lo è l'uomo ma una struttura economica sottesa
alle sue consapevoli produzioni culturali; da Freud e Lacan che l'io stesso è divorato da
oscuri impulsi inconsci e non è padrone di sè. L'etica dell'impegno e del progetto, che
nell'io scorge il motore della storia e che caratterizza la tradizione umanistica
cristiana, idealistica , esistenzialistica, e, in parte, anche marxista, per Althusser è
solo un inganno ideologico.Secondo Althusser il marxismo non solo è antiumanismo, ma è
anche antistoricismo. Da Hegel Marx avrebbe ereditato solo l'idea che la storia è ; un
processo senza soggetto e non il dialettismo teleologico ed escatologico. (Dictionnaire
des Philosophes, Paris, 1984; Dizionario dei filosofi del '900, Centro di Studi filosofici
di Gallarate, 1985)
Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: