VITA
Rodolfo de Bernart è nato a Roma il 10 ottobre 1947, si è laureato in Medicina e
Chirurgia presso lUniversità di Firenze 1972 e si è specializzato in Psichiatria
allUniversità di Pisa nel1993. Ha portato avanti la sua formazione analitica
individuale neo-Freudiana dal 1974 al 1978 con un allievo di E. Fromm
Dal 1974 al 1977 ha partecipato ad un Training in Terapia Familiare e formazione alla
didattica presso l' ITF di Roma; dal '75 all'85 ha lavorato presso i servizi Psichiatrici
Fiorentini e, nel 1977, ha fondato il primo centro pubblico di terapia familiare di
Firenze.
Nel 1981 ha fondato - con Cristina Dobrowolski - l' Istituto di Terapia Familiare di
Firenze, che da allora dirige. Attualmente l'Istituto è sede della Scuola di
Specializzazione in Psicoterapia Familiare e Relazionale, riconosciuta con Decreto del
MURST.
Nel corso degli anni Rodolfo de Bernart ha tenuto corsi, lezioni e seminari per la
Università Cattolica di Milano e per le Università di Siena, Firenze (Psicologia),
Ferrara e Modena (Sessuologia dir. Prof. Marrama e Neuropsichiatria Infantile, dir. Prof.
Caffo). Già docente a contratto di Terapia Familiare per la Scuola di Specializzazione in
Psichiatria dell'Università di Firenze (dir. Prof.Pazzagli), attualmente insegna nella
Scuola di Psicologia Clinica dellUniversità di Siena (Dir. Prof. Reda) e nella
Scuola di Specializzazione in Psichiatria dellUniversità di Siena (Prof.
Castrogiovanni).
Nel 1977 è stato nominato membro del Comitato di redazione della rivista Terapia
Familiare dalla fondazione, e dal 1981 dirige - insieme con Cristina Dobrowolski, la Sezione
Recensioni Articoli (Abstracts) della stessa Rivista.
Dal 1984 è membro del Comitato di Redazione della Rivista Argentina Terapia Familiar
e - dal 1996, anno della sua fondazione - del Comitato di Redazione della Rivista Spagnola
REDES.
E' membro del Comitato di redazione di Psicobiettivo ed è stato redattore capo di Terapia
Familiare Notizie dal 1982 al 1991. È inoltre stato redattore capo - attualmente
Direttore - di SNODI dal1991 al 1992
Nel 1992 ha fondato la rivista MAIEUTICA con Bassoli, Dobrowolski e Mariotti, e ne
é attualmente il direttore.
Membro della Redazione e titolare della rubrica 'Immagini' della rivista Connessioni
dalla sua fondazione - avvenuta nel 1992 -, è anche direttore della newsletter
dellAIMS - dal nome "Mediazione Familiare" - e direttore della Pagina WEB
del CNSP (Coordinamento Nazionale delle Scuole di Psicoterapia".
Rodolfo de Bernart è Socio Ordinario della Società Italiana di Terapia Familiare dal
1983, di cui è stato Segretario dal 1987, Vicepresidente dal 1994, Membro del Comitato di
Ammissione dal 1989, Vice Presidente-Presidente Eletto dal Marzo 1998 ed infine Presidente
dal Settembre 1999.
E' Charter Member (Membro Fondatore) dell' AFTA (American family Therapy Association - poi
Academy) dal 1979, Socio Ordinario della SIPPR (Società Italiana di Psicologia e
Psicoterapia Relazionale) dal 1985 e membro del Comitato Direttivo e della Commissione
Scientifica della stessa dal 1990.
Già Socio fondatore del EFTN (European Family Therapy Network) - poi divenuto EFTA -
dalla sua nascita nel 1985 e Socio Ordinario dell' EFTA (European Family Therapy
Association) dalla fondazione nel 1990, è inoltre Socio fondatore e membro del Consiglio
Direttivo dell' A.I.M.S. - Associazione Internazionale Mediatori Sistemici - dal
1995.
E' Socio fondatore del FORUM EUROPEO dal 1997 - per la ricerca e la mediazione familiare
che raccoglie le principali scuole ed i più importanti centri europei di mediazione
familiare - e rappresentate dellOttica Sistemico Relazionale nel CD della FIAP ramo
Italiano della EAP (European Association of Psychotherapy).
OPERE
Ha scritto circa 150 lavori fra articoli, recensioni di libri e di articoli, capitoli di
libri, libri e contributi in congressi e convegni, fra i quali segnaliamo i seguenti: - "La funzione del gruppo nella formazione del Terapista Familiare"in
Devoto A. (a cura di): "TECNICHE DI GRUPPO",Milano F.Angeli 1984.
- "Ottica Relazionale, Terapia Familiare e Servizi Pubblici", in
collaborazione, in: Zernetto (a cura di):" REALTA' E PROSPETTIVE DELLA RIFORMA
DELL'ASSISTENZA PSICHIATRICA", MINISTERO DELLA SANITA', II, Roma 1985, pp. 521/540.
- "Famiglia ed Individuo nella Psicoterapia delle Psicosi", TERAPIA
FAMILIARE n. 19, Novembre 1985, "Famiglia e Individuo", pp. 31/36. - "Terapia di Coppia e/o Terapia Sessuale"(in collaborazione con
R.Giommi), in: Andolfi M., Saccu C., "LA COPPIA IN CRISI", Istituto di Terapia
Familiare di Roma, 1987, pp. 327/336. - "1977-1986 Bibliografia Ragionata", Indice bibliografico ragionato dei
primi 10 anni di T.F., TERAPIA FAMILIARE n. 24, Luglio 1987,con Angelo C. e Giacometti K.
- "1987-1996 Bibliografia Ragionata", Indice bibliografico ragionato dei
secondi 10 anni di T.F., TERAPIA FAMILIARE n. 58, Novembre 1998.con Angelo C.
- "Tecniche Relazionali con la Famiglia e l' Individuo", TERAPIA
FAMILIARE n. 31, Novembre 1989, pp. 85/92.
- "Vidéo et Thérapie Familiaire", BULLETIN DE PSYCHOLOGIE n. 395,
XLIII, 1989/1990, pp. 564/569.(in Francese)
- "la Famiglia del Borderline" in: Malagoli Togliatti M. ,Telfner U. (a
cura di) "DALL'INDIVIDUO AL SISTEMA, Manuale di Psicopatologia relazionale",
Bollati Boringhieri ,1991, pp. 277/285.
- "L'Uso Degli Audiovisivi Nella Terapia Familiare", ATTRAVERSO LO
SPECCHIO n. 29, anno 9-1991, pp. 44/56.
- "L' Importanza di Essere Fratelli" (in collaborazione), TERAPIA
FAMILIARE n. 38, Marzo 1992, pp. 21/30.
- "La supervisione clinica nel training", in TERAPIA FAMILIARE n° 52,
1996, pp. 93-106
- "L'importance detre freres", in GENERATIONS n° 8, 1996
- "Inquadramenti diagnostici delle patologie familiari nelladolescenza",
in Trattato di Psicopatologia dellAdolescenza" a cura di Mario Pissacroia, 1996
- "Paziente, medico e famiglia", in "Argomenti di medicina
generale" a cura di Leonardo Bellino, Carocci ed, 1999
PENSIERO
La Terapia Familiare è nata negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta
da ricerche parallele di Psicoanalisti come Ackerman, Boszormeny-Nagy, Bowen, Whitaker e
ricercatori e clinici sistemici come Bateson, Watzlawick, Jackson, Haley ed altri. Alla
fine degli anni sessanta queste teorie e tecniche furono importate in Italia da Mara
Selvini-Palazzoli ed in seguito da Luigi Cancrini. Da questi due poli italiani si sono poi
sviluppate tutte le scuole di Terapia Familiare. Maurizio Andolfi, dopo lungo lavoro di
collaborazione con Cancrini ed un periodo di formazione negli Stati Uniti, al suo rientro
fonda - insieme a Carmine Saccu, all'inizio degli anni Settanta - il nucleo da cui avrà
origine il Centro per lo Studio della Comunicazione nei Sistemi, divenuto poi Istituto di
Terapia Familiare.
I punti di riferimento principali sono senza dubbio:
- La teoria sistemica e la ricerca sulla comunicazione nei sistemi, condotta da Bateson e
dal gruppo di Palo Alto, successivamente divenuta la base dell' approccio familiare
Sistemico-Strategico, dal quale oggi, però, ci sentiamo più distanti;
- Lo studio del funzionamento della famiglia normale sia dal punto di vista sociologico
che strutturale ed analitico;
- Lo studio del funzionamento dei gruppi non naturali terapeutici, soprattutto per la
conduzione dei gruppi di formazione.
- La Psichiatria Sociale sopratutto per quanto riguarda la clinica familiare e
l'applicazione dell'ottica sistemica nei servizi
pubblici e in altri sistemi non sanitari (scuola , lavoro etc.)
All'interno della Terapia Familare esistono almeno tre filoni di riferimento: quello
Strategico Sistemico, quello Psicoanalitico e quello Strutturale-Esperienziale.
E' difficile segnare con chiarezza i confini e definire con decisione le appartenenze.
Tuttavia se costretti a scegliere, si pensa di poter definire l'approccio dell'Istituto di
Terapia Familiare di Firenze come Strutturale-Esperienziale (Minuchin e Whitaker), con una
particolare attenzione rivolta alla storia familiare (approccio Trigenerazionale di
Boszormenyj-Nagy, Bowen e Andolfi) ed all'individuo. Questo ha portato l'Istituto a
prendere le distanze da un atteggiamento strategico e ad avvicinarsi ad una modalità
psicoterapica che tiene invece molto più in conto la relazione terapeutica ed il rapporto
fra famiglia ed individuo, e fra questi ed il suo mondo interno. Per le metodiche
formative l'Istituto tiene conto degli studi sui gruppi, pur rimanendo consapevole delle
grandi differenze che sussistono fra un gruppo terapeutico ed uno in cui ci si forma.
Sito dell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze: www.itff.org
Contributi dell'autore all'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche: