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Theodor Wiesengrund Adorno

Aspetto sociale e storia filosofica del brutto

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L'arte non si risolve nel concetto di bello ma, al contrario, per soddisfarlo, ha bisogno del brutto come negazione di quello. E ciò è un luogo comune. Ma con questo la categoria del brutto, come canone di proibizioni, non è semplicemente abolita. [...]Ma il fatto che l'arte abbia la forza di racchiudere in sé ciò che le sia contrario senza recedere neanche un po' dal proprio anelito e anzi trasforma quell'anelito in una forza di tal genere, è cosa che affratella il momento del brutto alla spiritualizzazione artistica; George lo notò con perspicacia nella prefazione alla traduzione delle Fleurs du mal. Il titolo Spleen et idéal allude a questo, ammesso che sotto la parola "spleen" sia lecito vedere l'ossessione nei confronti di ciò che è restio ad assumere una forma, l'ossessione nei confronti di un nemico dell'arte che si presenta come spinta all'arte allargando il concetto di questa ben oltre quello dell'ideale. A questo serve il brutto nell'arte.

(Th. W. Adorno, Teoria estetica, a cura di G. Adorno e R. Tiedemann. Trad. it. E. De Angelis, Torino, Einaudi, 1977, pp. 78-83)


Biografia di Theodor Wiesengrund Adorno

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