GIVONE SERGIO

INT 1262

LA NECESSITA’ DELLA MORTE

===
===Il nichilismo è una forma, anzi è la forma per eccellenza, di dissoluzione del tragico. Il tragico viene dissolto là dove il nulla è concepito come una condizione, come un "a priori" dell'esperienza, come qualche cosa di cui noi dobbiamo prendere atto, prendendo atto della nostra finitezza. E certo la carta, che gioca il nichilismo, è una buona carta. Perché, effettivamente, la domanda: cosa saremmo, cosa sarebbe di noi, senza il nulla, cosa sarebbe di noi senza la morte? La morte è sì, qualche cosa che ci spaventa - dice il nichilismo, - , ma è anche ciò che ci fa essere quello che siamo. Senza la morte, cioè senza questo destino che ci accompagna e che fa sì che noi dobbiamo finire nel nulla, cosa ne sarebbe delle nostre speranze, dei nostri progetti, del fatto, per l' appunto, che progettiamo in vista del nostro tramontare, che progettiamo per salvarci da questo tramonto, sapendo però - da questo naufragio -, sapendo però che naufragare dobbiamo? Insomma senza il nulla, senza la morte, la nostra vita sarebbe qualche cosa di inconcepibile. Dunque, un po' troppo precipitosamente, concludono i nichilisti: anziché paventare il nulla, la morte, abituiamoci a convivere con questa, con questa realtà. Ma è appunto una conclusione un po' troppo precipitosa, perché, per quanto sia vero che l' "a priori" della nostra esperienza è segnato da una radicale, forse insopprimibile negatività, è anche vero che non per questo questa negatività merita soltanto il nostro elogio, perché piuttosto dobbiamo usare un pensiero che sappia dire l'una cosa e l'altra, che sappia dire: sì, il nulla, e cioè la morte - il nulla, in fondo, non è che una metafora della morte -, il nulla è che la condizione della nostra vita, il nulla è ciò che rende la nostra vita quello che è. E' dunque anche la condizione del valore, è ciò che la fa preziosa. La fa preziosa perché è effimera, perché è destinata a tramontare. Ma nondimeno il nulla è il nulla, nondimeno la morte è la morte, cioè qualche cosa che spaventa, che fa orrore, qualche cosa che si staglia su uno sfondo di negatività, del quale dobbiamo, se non venire a capo, ma certo porre il problema.===