AFORISMI

Heinz Gerard HAUPT

LA BORGHESIA IN EUROPA

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Nei dizionari dell'inizio del XIX secolo o nelle descrizioni dell'epoca compare sempre il concetto di Bürger, di borghese. Però il concetto di borghese ha un significato diverso nei vari paesi europei. In Germania si troverà il concetto di borghese in un triplice significato: da un lato esso continuerà molto a lungo (e cioè fino alla metà del XIX secolo) a contrassegnare la borghesia delle città, ovvero quella parte della borghesia che ha origine nel medioevo e che ha conservato oltre gli inizi dell'epoca moderna certi privilegi, di cui ancora gode nel XIX secolo: ossia, borghese in una città era solo colui che possedeva il diritto di cittadinanza. Chi possedeva il diritto di cittadinanza poteva prender parte all'elezione dei magistrati e poteva contare in caso di malattia sull'aiuto dello stato. Il concetto che emerge dai dizionari tedeschi è dunque un concetto tradizionale, cetuale di borghesia. Tale concetto si ritrova tuttavia ancora intorno al 1780 in Francia, dove con borghese, con bourgeois de Paris, si continuava a intendere colui che nella città deteneva determinati privilegi. Tuttavia il concetto di borghese si distaccò progressivamente dalla costituzione cetuale, venendo a contrassegnare in generale tutti gli abitanti della città a differenza degli abitanti della campagna; esso non era dunque più legato a una certa posizione giuridica, ma piuttosto indicava ormai soltanto le due parti della società: gli uni, che vivevano nelle città, le quali si andavano sempre più sviluppando, e gli altri, che risiedevano in campagna. Il terzo contenuto concettuale della parola borghese è la sua connessione con il citoyen. Nella Rivoluzione francese, con cittadini si intende sempre più quella parte della popolazione delle città che gode di diritti politici, che dunque partecipa alla formazione della volontà politica, che ha il diritto di eleggere i delegati che poi nei parlamenti prenderanno parte alla formazione dell'opinione pubblica e di una comune volontà politica.

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I liberali dell'epoca della Restaurazione facevano del concetto di borghesia un'arma nella lotta contro la nobiltà e dicevano che dal medioevo, in una lotta durata secoli tra la parte aristocratica e borghese della Francia, la borghesia si era imposta come classe vincitrice e che dunque essa ormai nell'epoca della Restaurazione doveva assumere il potere politico. In ogni discorso pubblico la borghesia viene dunque definita in termini socioeconomici, come una classe che sulla base del suo lungo sviluppo e del suo legame con il commercio e gli affari, ha conquistato il diritto al potere politico, una classe che è aperta e a cui ciascuno può elevarsi, nella misura in cui acquisti ricchezza e cultura. Dunque il modello di una società fondata meritocraticamente con limiti e strutture di classe aperti. In Inghilterra per contro non c'è all'epoca alcun concetto specifico di borghesia e di borghese. Nella discussione pubblica domina il concetto di middle class. Il concetto di middle class non è definito né giuridicamente, né in termini socioeconomici, ma è piuttosto esclusivamente morale, determinato con criteri morali. Ciò significa che nel XVIII secolo e all'inizio del XIX si intende con middle class quel gruppo che si oppone alle tendenze alla corruzione insite nello sviluppo della società di mercato, e che quindi realizza l'antico principio repubblicano e afferma una società contro la corruzione e fondata su valori morali.