Il cammino della filosofia - Aforismi 

Hans-Georg Gadamer

Il mistero dell’inizio

È naturale che ad una comunità di marinai facciano capo un’infinità di esperienze: si conoscono fossili, si incontrano strani animali o abitudini singolari – è una specie di immensa curiosità per il mondo, quella che sorge in queste antiche e audaci città marinare. Il termine greco per questo sapere è "historíe", che non significa "storia", quanto, piuttosto "sete di sapere", cioè una curiosità che vuole assimilare tutto ciò che è osservabile nel mondo.

A proposito di questi uomini di Mileto e delle località vicine si parla della cosiddetta "scuola di Mileto". Questa è ovviamente la tipica proiezione all’indietro che fanno sempre i maestri di scuola, e così anche Aristotele, "il maestro di color che sanno", come lo ha chiamato Dante. Aristotele ha anche retrodatato la nascita delle scuole di pensiero – di una delle quali egli stesso fu fondatore eminente – facendo di queste grandi figure di pensatori della tradizione, altrettanti iniziatori di scuole. Naturalmente non esisteva affatto una "scuola di Mileto": poteva forse trattarsi di una tradizione di famiglia, o magari soltanto di un paio di personaggi di spicco che in seguito, usando retrospettivamente categorie successive, furono insigniti del titolo di capiscuola. Senza dubbio erano patrizi provenienti da famiglie agiate, che potevano effettivamente coltivare questo interesse del tutto teoretico, questa passione per la conoscenza del mondo. E in fin dei conti si vedrà che la cosiddetta "scuola di Mileto", ovvero questo determinato modo di pensare, ha osato per la prima volta interrogarsi su qualcosa di affatto sorprendente: che cos’è il tutto? Come si è formato il tutto? Come è sorto quest’ordine cosmico? – Sono questioni che affondano nel mistero dell’inizio. C’è un celebre passo di Aristotele che afferma: "L’inizio è la metà del tutto". Un proverbio tedesco dice: "Ogni inizio è difficile". Comunque sia, possiamo osservare che furono posti questi interrogativi, caratterizzati da un originario interesse teoretico per l’ordine del mondo, vere e proprie questioni-limite. Come il problema-limite della morte, sospeso al di sopra di ogni vita umana, rappresenta per le religioni un punto di partenza imprescindibile che alimenta speranze e promesse, così vi sono altri problemi di questo tipo: che cosa c’era prima del "Big bang", prima della grande esplosione? È una domanda che certo fa sorridere i fisici, eppure nessuno può fare a meno di porsela. I primi pensatori greci si sono occupati criticamente di tali questioni fondamentali, in alcuni testi che sono giunti fino a noi.

 

Tratto dall'intervista Il mistero delle origini (Il cammino della filosofia)