Il cammino della filosofia - Aforismi 

Hans-Georg Gadamer

Il prodigio del linguaggio

 

Non c’è dubbio che fu innanzitutto il linguaggio il primo grande prodigio nell’evoluzione dell’umanità. Noi naturalmente non sappiamo quando sia nato, ma la scrittura… – di questa e della capacità figurativa possiamo fissare un inizio: di tali segni e tracce rimane infatti testimonianza. Abbiamo scoperto pitture rupestri, abbiamo trovato iscrizioni, forme di scrittura del testo parlato anche agli albori della grecità, ma ciò che chiamiamo filosofia, e che ha rappresentato l’evoluzione del pensiero occidentale nel flusso ininterrotto della tradizione, ha certo invece una storia relativamente recente.

Questa storia comincia a un certo punto…. Sappiamo naturalmente che la Grecia, così come gli altri Paesi europei, è stata colonizzata dal movimento migratorio e culturale dei popoli indoeuropei. È nota pure la preesistenza in quelle regioni di altre grandi culture, più prossime alle origini anche agli occhi degli stessi Greci. C’è un passo stupendo nel Timeo di Platone in cui Solone, uno dei più grandi statisti ateniesi, giunto in Egitto vede qualcosa che lo interessa, al punto tale da chiedere: "Ah, fanno anche qui come noi?" E allora il sacerdote del posto gli risponde: "Voi Greci siete sempre rimasti fanciulli! Non riuscite a capire quanto tardi siate arrivati nella storia della nostra vita culturale".

Dunque, è vero che la tradizione scritta comincia assai tardi, ma l’autentico passo avanti è segnato piuttosto da qualcos’altro, cioè dalla particolare forma in cui si sviluppò in Europa – in questo caso in Grecia – l’alfabeto, ovvero la nuova scrittura alfabetica. Si tratta di un processo che ci lascia davvero con il fiato sospeso, se pensiamo, oggi, che nel giro di pochi decenni l’alfabeto creato in Asia minore – con poche correzioni e modifiche – è diventato quell’ABC di cui tutti conosciamo almeno la prima e l’ultima lettera: l’alfa e l’omèga. Questa evoluzione dell’alfabeto ha portato in brevissimo tempo a una trasformazione della tradizione orale relativa a leggende,… miti,… storie di dèi e di eroi, memorie di grandi eventi come per esempio la guerra di Troia, testimonianze esistenti già prima che ci fosse la possibilità di una registrazione scritta. Lo stesso si può dire, ovviamente, anche per quanto concerne la storia ebraica delle origini, ovvero tutto ciò che conosciamo dall’Antico Testamento. Quando io ero giovane, la storiografia collocava ancora la preistoria del popolo ebraico (e quindi anche della coscienza storica occidentale) subito dopo le dinastie regnanti egizie. Oggi sono al centro della nostra attenzione ipotesi di un inizio ancora più remoto; ma un fatto è tangibile: l’alfabeto; grazie al quale anche il racconto di Omero (il grande epos della guerra di Troia e del ritorno di Ulisse) è diventato uno dei testi fondamentali della letteratura universale.

Tratto dall’intervista Il mistero dell'inizio (Il Cammino della filosofia)