Il cammino della filosofia - Aforismi 

Hans-Georg Gadamer

Agostino e l'essenza del tempo

 

Vorrei mostrare in quale particolare maniera un uomo come Agostino abbia meditato su un problema filosofico come quello del tempo, istituendo un colloquio religioso immediato con Dio. Il libro è suddiviso in tanti piccoli paragrafi sempre inframezzati da un’invocazione a Dio, per ottenere aiuto nelle difficoltà del pensiero.…

La capacità di creare varianti e di scendere nel concreto fa parte del genio peculiare di Agostino, soprattutto nella trattazione del tempo, dove egli conclude: "No, no, non si può concepire il futuro come essere, né pensare il passato come essere. Sono solo gli indizi attuali del futuro che possiamo immaginare come presenti ed essenti; solo le tracce del tempo passato (tutto ciò che la nostra memoria conserva e che le varie forme dell’arte e dell’agire umano ci consegnano oggi, nel presente) questo soltanto possiamo chiamare "essere"".

Che cosa sia "essere", rimane un enigma: come può il tempo, che è presente, passato e futuro, essere un tempo unitario, se possiamo vedere sempre solo il presente? Ciò richiede una "distensio animi", una capacità dello spirito di distendersi; ed è proprio questa che chiamiamo coscienza.

Ecco perché insistevo sull’espressione tedesca "Gegenwart": in essa risuona questa apertura, questo esser in attesa di ciò che ha da venire; warten significa aspettare; attendere ciò che ci viene gegen (incontro): l’avvenire, appunto. In questo senso l’esperienza del tempo si produce solo sullo sfondo di quel pensiero figurato, di cui abbiamo conoscenza empirica.

Tutti sanno, ovviamente, che cosa sia la speranza. E se un pensatore attuale come Ernst Bloch ha dato tanto rilievo al principio della speranza, lo ha fatto a ragion veduta. È proprio nell’aver speranza che consiste la coscienza umana e la certezza della vita. Per questo ritengo che il pessimista manchi un poco di onestà: egli non potrebbe affatto essere, se fosse privo di speranza.