Il cammino della filosofia - Aforismi 

Hans-Georg Gadamer

Il metodo della conoscenza

La nuova conoscenza del mondo è fondata sull’esperienza. Di qui, il passaggio alla filosofia è molto semplice: si tratta di un nuovo modo di considerare la matematica, grazie al quale è stato possibile dar vita al concetto di metodo dell’epoca moderna. E con ciò siamo già all’interno del linguaggio della filosofia, che sviluppò appunto questa nozione di metodo. Si è soliti dire, convenzionalmente (anche se le convenzioni sono approssimazioni prive di valore assoluto), che il merito fu soprattutto di Cartesio: impressionato da Galilei, e accogliendo le istanze di quest’ultimo (che suffragò la teoria copernicana, cioè eliocentrica, del mondo) Cartesio fornì ad essa una giustificazione e una fondazione metodologica.

Proprio così: tutto muove dal concetto di metodo; una parola greca, che rinvia però a qualcosa di moderno. Metodo significa, in effetti, seguire un cammino già segnato: i Greci sapevano che in ogni ambito del sapere c’è un "metodo", nel senso che si segue una via già tracciata da altri, e la si fa propria. Aristotele ha sempre detto che imparare la matematica o la geometria è altra cosa dall’applicarle, come fa, ad esempio, un architetto che progetta una parete verticale: siamo di fronte, infatti, a due metodi e a due finalità differenti. Un architetto che voglia fare le cose con la stessa precisione di un geometra, sarebbe ridicolo. Aristotele lo sapeva. Che cosa cambia però, quando l’espressione "metodo" è sinonimo di scienza? Nella scienza c’è un solo principio, un unico metodo, che poi si differenzia in innumerevoli forme e applicazioni; ma il "metodo" è uno solo: quello della certezza.… Heidegger una volta ha descritto, con particolare pathos, come, nel nostro modo di percepire la vita, il concetto di verità si sia progressivamente lasciato soppiantare da quello di certezza. Heidegger ha anche osservato che l’importante non è più tanto la conoscenza, quanto piuttosto la "certezza della conoscenza": essere sicuri di ciò che conosciamo – questa è la garanzia offerta dal metodo. E così Cartesio, nel famoso saggio sulle Regole (lo scritto più radicale che egli dedicò ai metodi di ricerca e accertamento della verità), ha mostrato che l’essenza della nuova scienza risiede proprio in questo procedimento di continua verifica.