Il cammino della filosofia - Aforismi 

Hans-Georg Gadamer

La dialettica hegeliana

 

Hegel sviluppò la sua filosofia proprio cercando di usare lo strumento metodologico della dialettica, della dottrina degli opposti.

Com’era possibile questo progetto? Posso chiarirlo con un esempio, di cui Hegel stesso si serve nella sua Prefazione alla Fenomenologia dello spirito. A quel tempo era di moda il termine "speculativo". Oggi esso è più noto nel mondo degli affari, della Borsa: si dice infatti che un tizio ha "speculato" in Borsa. Però in quegli anni tale espressione aveva tutt’altro contenuto.…

"Essere speculativi" significava spingersi al di là delle basi empiriche della nostra conoscenza, così come il commerciante, che specula negli affari, si spinge a fare ipotesi sul presunto consumo, sul probabile interesse dei clienti. Il senso dell’espressione è molto simile, ma il suo uso è differente, laddove si dica che la filosofia è speculativa. Essa si porta al di là dell’interminabile cammino dell’esperienza, e conduce a un nuovo tipo di verità, a una certezza che si sviluppa secondo il metodo e che per questo pretende, come la scienza, di pervenire a risultati sicuri.

Se Hegel abbia effettivamente realizzato questo ambizioso programma speculativo, è una questione su cui dovremo aggiungere, alla fine, qualche osservazione critica. Infatti il progresso dello spirito e dell’esperienza umana non conoscono sosta, e questo arco di tempo di quasi due secoli che ci separa dall’inizio dell’attività di Hegel dovrà essere esaminato anche dal punto di vista della domanda: "in che modo la grandiosa sintesi hegeliana ha fatto storia?"

Ma prima di passare a ciò, vorrei mostrarvi qual è l’impostazione della dialettica hegeliana… sulla base di un esempio che egli stesso ci ha fornito. Si tratta della sua dottrina della "proposizione speculativa",… che è una forma del "giudizio". Ma quale giudizio è "speculativo"? Normalmente un giudizio consiste nell’attribuire a un soggetto dato un certo predicato, secondo le regole della grammatica, ovvero enunciando le proprietà di una cosa. Queste sono le proposizioni empiriche; Hegel parla invece di "proposizione speculativa". Che cos’è? Egli ci offre un esempio: "Dio è… unità".… Dobbiamo dunque intendere che Dio ha la proprietà dell’unità? No, questa frase dice di più: tutto ciò che è unità è, per così dire, Dio – è in Dio.

La proposizione speculativa non aggiunge quindi qualcosa di nuovo a un soggetto dato, bensì mira all’essenza di quest’ultimo. Perciò Hegel afferma che la proposizione "Dio è l’Uno" può anche rovesciarsi in "l’Uno è Dio". Il predicato può diventare soggetto, e il soggetto predicato. Se vogliamo veramente conoscere il senso di una proposizione, dobbiamo spezzarla in due enunciati fra loro opposti, che tuttavia dicono la stessa cosa.