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Corriere della Sera
sabato
12 febbraio 2000

Festa di compleanno per il secolo di Gadamer
di Paolo Valentino


"Io non sono più saggio delle altre persone", ha detto Hans-Georg Gadamer nel breve discorso di ringraziamento. Ma ha concesso di aver imparato una lezione speciale dalle circostanze della sua vita e dalla storia del secolo che vi si è sovrapposta: "Ognuno deve prendere da sé delle decisioni e non può sempre seguire delle regole". E ora che ha compiuto un secolo, il più celebre dei filosofi tedeschi può felicitarsi che anche gli "uomini politici di oggi" condividano questo giudizio.
Festa centenaria, ieri sera all’Università di Heidelberg, per il fondatore della moderna ermeneutica. Milleduecento ospiti sono venuti dalla Germania e da tutta l’Europa per celebrare il giubileo di Hans-Georg Gadamer. C’erano anche il presidente della Repubblica, Johannes Rau, il suo predecessore, Richard von Weizsacker e il premier del Baden-Württemberg, Erwin Teufel. Il cancelliere Schroeder, assente alla cerimonia, ha inviato a Gadamer un biglietto d’auguri, definendo le sue riflessioni "premessa importante per una politica attuale e futura di concreta ragionevolezza, tesa a cercare un equilibrio tra solidarietà e responsabilità personale".
"Il più eminente rappresentante di tutto quanto viene sempre collegato alle parole 'Università' e 'Accademia'", lo ha definito Rau nella sua prolusione. Il capo dello Stato, al centro di uno scandalo per i voti facili al tempo in cui guidava il Land del Nord Reno-Vestfalia, ha anche lanciato qualche frecciata polemica, spiegando "che oggi sempre meno persone capiscono la sostanza di alcune decisioni politiche". Colpa, secondo Rau, "non tanto degli scandali quanto della poca intelligibilità di quanto succede, vera causa scatenante della nausea della politica: non si possono spiegare questioni complicate come l’Euro o l’ampliamento dell’Unione in battute televisive da trenta secondi". È stata una fugace parentesi. Poi Rau è tornato subito al festeggiato, che ha dedicato la sua vita "alla ricerca della comprensione".
Dopo la cerimonia all’Università, Hans-Georg Gadamer è stato accolto in serata al Municipio, dove è stato insignito della cittadinanza onoraria di Heidelberg e di Palermo, la città gemellata. Al filosofo è stata consegnata anche una laurea honoris causa dell’Università moscovita, Lomonossov.


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