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Interviste

Henry Harris

Hegel: la "Fenomenologia dello spirito"

14/5/1987
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Dopo aver delineato i motivi biografici del suo interesse per la "Fenomenologia dello spirito" di Hegel, Harris ne sottolinea la funzione di "scienza dell'esperienza della coscienza". Ogni esperienza è di per sè insoddisfacente, anzi la "Fenomenologia" stessa presenta un percorso di disperazione, perciò il suo vero centro è nella figura della coscienza infelice. Nelle esperienze della lotta a morte e del rapporto tra signore e servo risalta il paradosso della soggettività: il servo è tale perchè ha avuto paura della morte e si è fatto schiavo del suo corpo, ma attraverso il lavoro egli ricostruisce il mondo, il servo diventa così il signore della natura, anche se attraverso un dominio solo razionale. In Hegel la relazione tra signore e servo risulta superata nella storia, tuttavia, secondo Harris, non sarà mai possibile nella società un superamento effettivo del rapporto di subordinazione. Di contro all'esperienza scettica, nella figura dello stoicismo la libertà dell'autocoscienza diventa, per assurdo, libertà di suicidarsi, ma Harris mette in guardia dal pericolo di minimizzare i riflessi sociali e politici della filosofia stoica. Con Antigone è personificata la cesura della polis greca tra legge civile e legge umana o religiosa: se Edipo è la figura tragica del giovane che deve violare la pietà familiare, Antigone è invece l'immagine della donna che deve garantire l'integrità della famiglia, difendendo eticamente il fratello, Antigone prefigura inoltre l'etica cristiana. La figura del nipote di Rameau esprime la dialettica di ogni interazione sociale, la figura della rivoluzione francese dimostra invece che il sogno illuminista è irrealizzabile perchè finisce con il ripristino di uno Stato. Harris presenta poi la coscienza individuale, ma inattiva e moralistica dell'anima bella e quella sociale e riconciliatrice della religione, che perdona ed accetta il peccato. L'esperienza religiosa vissuta nella comunità o individualmente dall'anima bella culminano nella conoscenza scientifica. La comprensione diventa sapere assoluto dove, a partire da una fenomenologia storica della struttura sociale, sono poste le basi per una logica sistematica del soggetto razionale. La "Fenomenologia dello spirito" resta per Harris un'acquisizione valida, che non solleva però dal compito di riscriverla per il presente.

Napoli, Istituto Italiano studi filosofici, palazzo Serra di Cassano, 14 maggio 1987

Biografia di Henry Harris

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