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Interviste

Paolo Rossi

L'idea di progresso

29/11/1995
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Paolo Rossi ricorda che una grande riflessione sull'ambiguità della tecnica è quella di Heidegger: riflessione però ancora all'interno di una filosofia della storia, per cui la storia è storia dell'oblio dell'essere. Ricorda anche Bacone, che vedeva il progresso delle tecniche ma nello stesso tempo le paragonava a Dedalo, uomo d'ingegno ma privo di scrupoli: cioè la tecnica può servire alla vita o alla morte, è ambigua per essenza. E però non si può tornare indietro: essa è il male e contemporaneamente indispensabile rimedio al male. Caduto il mito del progresso, caduta l'epoca dei grandi racconti, forse è utile usare - Rossi cita di nuovo Bacone - l'immagine del viaggio, che non esclude le speranze, ma è un'avventura. E' finita l'epoca dei grandi racconti, come dice Lyotard, ma, proprio per questo, è inaccettabile la pretesa dei postmoderni di collocarsi fuori dalla storia e di giudicare l'intero processo. Allora di fronte alla velocità del progresso tecnologico, non si tratta di optare per una visione pessimistica o una ottimistica, ma - assumendo un'ottica generale - di osservare come le grandi trasformazioni non cancellano il passato, ma lo inglobano in sé, in una cultura più vasta. O almeno questa è la speranza.

Milano, abitazione, 29 novembre 1995

Biografia di Paolo Rossi

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