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Interviste

Pierre Lévy

L'intelligenza collettiva

6/9/1995
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Secondo Pierre Lévy le nuove tecnologie permettono una sinergia delle conoscenze, e aiutano a creare un'intelligenza collettiva. In questo senso Duby persegue il progetto dell'Illuminismo, ma con la consapevolezza che non bastano le tecnologie: è necessaria una volontà politica . L'etica dell'intelligenza collettiva consiste nel riconoscere le qualità umane dei singoli e nel farne beneficiare la comunità . Le nuove tecnologie danno la possibilità di costruire in cooperazione un universo comune di significati, andando quindi oltre le costrizioni della democrazia rappresentativa, del principio maggioritario . Tuttavia è pericoloso perché il cyber-spazio, da movimento spontaneo, è ora recuperato da governi che lo trasformano in sistema di apparato, o da commercianti per sviluppare il mercato: il pericolo è che la crescita della ricchezza oscuri quello della crescita umana . Il cyber-spazio ci mette di fronte una massa enorme di informazioni: bisogna imparare a selezionare e collaborare con gli altri . Non c'è più un centro, da cui tutte le informazioni si dipartono: da ciascun punto individuale bisogna ricostruire un paesaggio, in cui peraltro non c'è più distinzione tra interno ed esterno, tra realtà e rappresentazione. Non è vero che queste tecnologie portano ad un'atrofia dei sensi: piuttosto si ha una loro virtualizzazione.

Parigi, 6 settembre 1995


Biografia di Pierre Lévy

Aforismi derivati da quest'intervista

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