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Interviste

Günther Bien

Dottrine morali. Aristotele: politica

17/7/1989
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Gunther Bien individua un nesso stretto tra il crescente interesse per le questioni etiche che caratterizza il mondo contemporaneo e il disinteresse per la politica come impegno pubblico. Dopo aver distinto morale e politica quali sfere della filosofia pratica aventi competenze e scopi diversi, Bien indica nella felicità e nella giustizia, nel diritto al proprio bene e nel dovere di rispettare quello altrui le due grandi questioni dell'etica. Su questo punto, a parere di Bien, la divergenza tra l'etica antica e quella moderna è radicale: per la prima, che non distingue tra individuo e stato, virtù e giustizia, la felicità del singolo implica sempre quella degli altri; per la seconda, che inaugura la libertà dell'individuo, la felicità altrui rappresenta un ostacolo alla piena realizzazione della propria. Bien classifica tipologicamente le teorie etiche normative a seconda della fondazione che esse danno del carettere morale di un'azione: l'etica teleologica o cons equenzialistica, giudicando moralmente lecita l'azione che ha conseguenze positive, si oppone all'etica deontologica che si basa sulla necessità del dovere. Questa distinzione coincide parzialmente sia con quella formulata da Max Weber tra l '"etica della responsabilità" cha anima il politico e l' "etica della convinzione" che anima l'uomo religioso e il moralista, sia con quella formulata da Friedrich Paulsen che ha distinto tra un'etica formale della legge di tipo kantiano ed un'etica materiale di tipo aristotelico. Secondo Bien, però, bisogna ridimensionare l'opposizione vigente nella discussione etica contemporanea tra neoaristotelici e neokantiani, anche se i primi sottolineano l'importanza della phrònesis come capacità di valutare mezzi e conseguenze dell'azione e i secondi si rifiutano di fondare, attraverso l'esperienza, la necessità apriori dell'imperativo morale. A seconda del destinatario delle conseguenze dell'azione, l'etica teleologica si dintingue, a s ua volta, in tre forme: etica egoistica, se persegue il vantaggio del singolo, etica di gruppo, se tende al bene del contesto a cui il singolo appartiene, ed etica utilitaristica se si prefigge dei risultati positivi per tutti coloro che sono coinvolti nell'azione. Un caso particolare di etica consequenzialistica è rappresentato, secondo Bien, dall'interesse ecologico che l'uomo deve avere nei confronti della natura e della sua conservazione, per giovare non solo al suo benessere ma anche a quello delle generazioni future.

Germania, Neuhausen, abitazione, 17 luglio 1989


Biografia di Günther Bien

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