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Interviste

John Stuart Woolf

Il nazionalismo

24/2/1994
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Stuart Woolf distingue innanzitutto tra identità nazionale, formazione dello Stato, movimenti nazionali e nazionalismo. Il concetto di Stato-nazione contiene in sé i tre elementi della nazione, dello Stato e del territorio, comunque già ambigui di per sé; in particolare si considerano i tratti fondamentali dell'idea ovvero del mito di nazione, anche alla luce della storia europea, dell'esperienza storica dell'autodeterminazione dei popoli e dei problemi delle minoranze nazionali. Le interpretazioni nazionalistiche sono facilmente identificabili perché assolutizzano la nazione al di fuori della storia, considerano il patriottismo come una sorta di istinto e ritengono che la nazione sia destinata a trasformarsi in Stato; in particolare gli storici e la divulgazione storica hanno giocato un ruolo importante nella creazione del mito dello Stato-nazione. Prima della Rivoluzione francese il patriottismo era limitato alle élites di Stati dinastici, solo in seguito agli e venti rivoluzionarî e al periodo napoleonico si creò invece uno stretto legame tra l'individuo e la nazione, accentuato dalla ricerca territoriale delle frontiere naturali e dalla creazione dello Stato burocratico, il che portò tra l'altro anche ad una identificazione tra nazionalismo e liberismo. Woolf analizza quindi il fenomeno del risorgente nazionalismo nei paesi dell'Europa orientale e centro-orientale, nazionalismo che riguarda anche il caso delle popolazioni e nazionalità senza Stato, sottolineando anche le differenze tra il modello dello Stato-nazione dell'Europa occidentale e la nazione-Stato dell'Europa centro-orientale: occorre comunque distinguere tra i diversi tipi di nazionalismo, anche rispetto alla loro collocazione storica. Come avvenne anche per il capitalismo, il nazionalismo fu esportato dall'Europa in tutto il resto del mondo, in effetti i varî movimenti di liberazione nazionale del nostro secolo hanno accettato il modello dello Stato-nazione europeo, no nostante la diversità delle condizioni storiche e culturali, come risulta evidente se solo si considera l'esempio dell'Africa, frammentata in tribù non sempre assimilabili ad etnie diverse. Il nazionalismo non è in genere accettato dagli intellettuali perché in contrasto con una posizione illuministica e radicato invece piuttosto al livello emotivo ed irrazionale, in ogni caso occorre riconoscere la potenza del mito nazionalista. Woolf considera quindi la forza sociale del fenomeno, la profondità del senso di identità nazionale e il significato della comunità immaginata, come hanno tentato le interpretazioni cosiddette 'revisioniste' del problema, le quali hanno dimostrato come tali fenomeni si costituiscano sempre in relazione all'identità di altri, grazie anche a strutture materiali e soprattutto simboliche che permettono lo scambio di esperienze e la creazione di identità comuni, per esempio attraverso leggende ed eroi nazionali; ormai si deve riconoscere però che Stato e nazione non costituiscono necessariamente un'unità, tanto più che lo stesso senso di identità si fonda in realtà piuttosto sul confronto con la diversità.

Napoli, Vivarium, 24 febbraio 1994


Biografia di John Stuart Woolf

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