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Interviste

Rudolph Vecoli

Il ripopolamento dell'America settentrionale

15/9/1994
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Il primo insediamento europeo nel territorio degli Stati Uniti fu Saint Augustine in Florida nel Cinquecento per iniziativa degli spagnoli; a partire dal Seicento si stabiliscono in America del Nord soprattutto gli inglesi e dal Settecento tedeschi, scozzesi e irlandesi: dopo la guerra d'Indipendenza nel 1790 la popolazione era di circa quattromilioni di persone. Dopo il 1820 si ebbero tre ondate d'immigrazione: la prima dal 1840 al 1860 composta soprattutto da irlandesi; la seconda dal 1860 al 1890 composta soprattutto di tedeschi, la terza tra il 1890 e il 1920.
L 'immigrazione era favorita dalla disponibilità di lavoro, dalle buone paghe e dalla disponibilità di terra: l'America era immaginata come una frontiera, come un immenso spazio aperto, senza riguardo alla presenza delle popolazioni indigene.
Rudolph Vecoli analizza il ruolo delle donne nelle grandi immigrazioni e si sofferma a parlare dell'immigrazione italiana, del lento processo di assimilazione degli immigrati alla società americana e del fenomeno del nativismo. Quest'ultimo crebbe durante gli anni Venti, quando non ci fu più bisogno della manodopera non qualificata che gli immigranti offrivano: l'ostilità si diresse non solo contro i cattolici e i radicali, ma si connotò in senso decisamente razzista tanto che le nuove leggi sull'immigrazione furono pensate proprio per tenere fuori i popoli indesiderati: gli Europei dei Sud e dell'Est.
Negli anni '60 la nuova legge sull'immigrazione ha eliminato il sistema di quote e ha stabilito criteri diversi: la riunificazione delle famiglie, le capacità di lavoro e la situazione di rifugiati. Ciò ha determinato un aumento dell'immigrazione soprattutto di asiatici e latinoamericani. Oggi c'è di nuovo un crescente nativismo: ci sono proposte di legge per escludere dalla cittadinanza i figli degli immigranti illegali e per stabilire l'inglese come lingua ufficiale. Rudolph Vecoli fa un bilancio dell'esperienza americana sull'immigrazione e delle politiche di assimilazione e descrive l'attuale situazione degli italo-americani.

Milano, Universita' Bocconi, 11 dicembre 1994


Biografia di Rudolph Vecoli

Aforismi derivati da quest'intervista

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