Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Città del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Interviste

Giuliano Pontara

Che cos'è l'utilitarismo

10/11/1993
Documenti correlati

Giuliano Pontara spiega che l'utilitarismo è una delle risposte possibili alla domanda etica fondamentale di quale sia il criterio da seguire nell'agire moralmente giusto. La risposta dell'utilitarismo elimina motivi, intenzioni e principi generali che soggiacciono all'azione per concentrarsi solo sul risultato. Bisogna scegliere l'azione che produce le migliori conseguenze nel mondo. Un principio questo valido in campo individuale e in quello politico. Cesare Beccaria con il suo "Dei delitti e delle pene" affrena che l'azione deve produrre "felicità condivisa dal numero maggiore di uomini". Ma il primo grande sistematizzatore della dottrina utilitaristica è Jeremy Bentham. L'obiezione principale mossa dai detrattori di questa dottrina è che, non potendo conoscere le conseguenze dell'azione che abbiamo scelto di compiere l'utilitarismo sarebbe inapplicabile. E Pontara replica che in nessun campo della conoscenza noi possiamo attingere alla certezza. Tutti i sistemi etici sono infatti ipotecati dall'incertezza e nessuna azione potrà avere la sicurezza di andare nella direzione giusta. Pontara distingue tra l'utilitarismo inteso come sistema etico e quello interpretato come metodo decisionale. Il primo informa su alcuni principi che ci danno le condizioni necessarie dell'agire morale. Il secondo ci fornisce di una serie di direttive, di operazioni mentali da farsi, prima di agire.

L'utilitarismo nel corso del dibattito filosofico ha assunto una fisionomia sempre più sofisticata. Altre due categorie fondamentali dell'utilitarismo sono quella edonistica classica e quella ideale. Per l'utilitarismo edonistico l'unico bene è il piacere e il valore negativo, invece, è la sofferenza. L'utilitarismo ideale è stato sviluppato da J. A. Moore e aggiunge al piacere altri valori da ricercare.

L'utilitarismo edonistico è stato criticato perché si scontrerebbe con i nostri più ponderati giudizi morali e permetterebbe, in nome del raggiungimento del piacere assoluto, di manipolare l'individuo. Per i suoi detrattori, i diritti fondamentali delle persone non possono essere lesi nel perseguire quell'ideale di felicità caro agli edonisti. Un altro appunto mosso all'utilitarismo edonistico è che non terrebbe in alcuna considerazione la giustizia distributiva. Ma Pontara ribatte che spesso gli utilitaristi si sono pronunciati a favore di una redistribuzione della ricchezza.

Roma, DSE, 10 novembre 1993


Biografia di Giuliano Pontara

Aforismi derivati da quest'intervista

Partecipa al forum "Tommaso - La politica è distinta dalla morale?"

Tutti i diritti riservati