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Interviste

Emilio Garroni

La nascita dell'estetica

1/12/1993
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Per Emilio Garroni la filosofia non dà luogo a vere e proprie partizioni, in quanto non è un «sapere» come la scienza, ma uno sforzo di comprensione delle possibilità dell'esperienza, e del sapere. L'Estetica è perciò riflessione sulle possibilità dell'arte, diversa da una teoria dell'Arte. Col Settecento nasce l'Estetica ed anche - se non proprio l'arte - quell'area comune detta delle «arti belle» che conduce alle nostra nozione di arte. Garroni riesce a spiegarsi tale coincidenza temporale solo in relazione al formarsi della filosofia critica: la consapevolezza dei problemi del parlare della totalità facendone parte. Infatti l'arte appare come tale nel momento in cui è vista come esemplare dell'esperienza in genere, apertura alla totalità. Il contributo - spesso travisato - della Critica del giudizio di Kant alla filosofia critica, dice Garroni, è aver visto quel principio di finalità puramente soggettivo che permette di costruire leggi empiriche, di ordinare aspetti della natura. Kant scopre che questo principio è estetico, accordo delle facoltà, come nel piacere dell'accordo tra immaginazione e intelletto provocato dall'arte. Punto nodale è il problema del senso come condizione del significato, qualcosa di anteriore allo stesso significato dei concetti. E che rende comunicabile una data esperienza: «senso comune». Tale «condizione originaria» è però per Garroni un paradosso poiché di essa dobbiamo parlare pur essendo indicibile.

Roma, DSE, 1 dicembre 1993


Biografia di Emilio Garroni

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