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Interviste

Sergio Givone

L'estetica antica

16/6/1996
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E' molto problematico, dice Sergio Givone, parlare di estetica quando ci si riferisce alla riflessione greca sul bello e sull'arte, non solo perché per i Greci l'arte aveva a che fare, in ultima istanza, con l'intelletto e non con la sensibilità - a cui il termine coniato in epoca moderna rimanda -, ma anche per il fatto che gli stessi concetti di `arte' e di `bello' non sono semanticamente equivalenti ai termini corrispondenti nella lingua greca. I Greci indicavano `arte' con il termine `téchne' che si riferiva indifferentemente sia alle belle arti, sia alle tecniche . Nel dialogo dedicato a Ione, un celebre rapsodo, Socrate si pone il problema del rapporto tra l'attività artistica e le altre attività. Dopo aver riportato quale fosse per Socrate il criterio di distinzione tra le due attività , Sergio Givone analizza il concetto di imitazione, così come lo troviamo in Democrito che intende l'imitare come un `fare come'; in Aristotele che, lungi dal considerarla una semplice riproduzione, la definisce come la capacità di cogliere `il ritmo delle cose'; e in Platone che la interpreta invece come semplice atto che copia. Platone condanna l'imitazione, perché condanna l'arte, soprattutto l'arte tragica. Il discorso dell'arte è un discorso doppio, ambiguo che non conosce il principio di contraddizione, il rendere conto e, dunque, il fondamento stesso del vivere civile . Plotino rivaluta l'arte e si reinterroga circa la natura dell'esperienza estetica, della produzione artistica e del bello. L'arte, per Plotino, svela il fondamento infondato dell'essere, la libertà, ed è questa libertà dell'essere che gli uomini scoprono quando fanno esperienza del bello.
Sergio Givone ripercorre il neoplatonismo dal Medioevo fino ad oggi e attribuisce a Fink il merito di aver saputo cogliere nella riflessione greca sul bello e sull'arte la metafisica della libertà presente in Plotino. L'età moderna, conclude Givone, opera un mutamento di prospettiva nel momento in cui non si chiede più che esperienza facciamo quando incontriamo la bellezza?', ma si pone il problema di quale la facoltà - la ragione o la sensibilità - decida se un oggetto sia bello oppure no.

Firenze, abitazione, 16 giugno 1996


Biografia di Sergio Givone

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