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Interviste

Sergio Givone

L'estetica moderna

16/6/1996
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Kant può essere considerato il fondatore dell'estetica moderna. Egli chiede che tipo di esperienza facciamo quando facciamo esperienza del bello, ovvero che tipo di giudizio esprimiamo quando giudichiamo una cosa bella . La sua risposta non è priva di ambiguità: da una parte infatti, dice Sergio Givone, l'esperienza dell'arte e del bello ha a che fare solo con l'apparenza; dall'altro proprio nel mondo dell'apparenza noi scopriamo qualcosa che è la verità più vera del vero, il senso del nostro essere . Che l'apparire, l'arte, è il luogo della nostra esperienza più profonda l'aveva ben compreso Schopenhauer , senza tuttavia cadere nell'eccesso dei romantici di considerare l'arte come unico organo di verità, o dei decadenti, che al contrario, e sempre secondo l'assunto kantiano che l'arte è apparenza, dicono che l'arte è pura invenzione, simulazione e gioco .
A questo punto Sergio Givone si sofferma a parlare del problema, sollevato da Gadamer, della cosiddetta «coscienza estetica» ; del rapporto tra arte e conoscenza (6-7) e tra arte e tradizione, della difficoltà di riconoscere alla produzione artistica più recente la qualità di opere d'arte: eppure il senso dell'essere, dice Sergio Givone, appare proprio in queste figure artistiche che non riconosciamo neppure come figure artistiche.

Firenze, abitazione, 16 giugno 1996


Biografia di Sergio Givone

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