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Remo Bodei definisce l'espressione «identità personale» e ne spiega l'origine.
Analizza il senso e il contenuto che ricevette nella filosofia anglosassone e tedesca,
descrive le implicazioni della riduzione dell'identità personale a «filo di memoria»
(Locke) e a «fascio di percezioni» (Hume) e gli esiti delle risposte che Kant e Fichte
diedero per sottrarre l'identità all'inconsistenza e alla fragilità cui la filosofia
inglese sembrava averla condannata, passando per Schopenhauer, Freud, Lacan e
soffermandosi, in particolare, su Heidegger e sulla psicopatologia francese cui dobbiamo
la nozione di personalità multipla. Aforismi derivati da quest'intervista Interviste dello stesso autore
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