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Interviste

Gennaro Sasso

Filosofia e storia della filosofia

12/7/1996
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Gennaro Sasso spiega il rapporto tra linguaggio ed esperienza ( e descrive il rapporto tra principio di contraddizione e temporalità: afferma inoltre l'importanza della confutazione in sede di storia della filosofia precisando che però l'errore, in quanto tale, non appartiene a una posizione e che perciò la confutazione è sempre e solo uno strumento retorico. Afferma, inoltre, che la sua pratica storiografica usa la storicizzazione come analisi strutturale, come analisi del concetto e non è poi tanto lontana da Croce che non fu affatto uno storico della filosofia storicista. Ribadisce la sua lontananza dall'idea di analisi storica come analisi del movimento del concetto, del suo svolgersi e del suo contraddirsi.
In conclusione, spiega perché definisce la filosofia come `deinotes', come terribilità e perché la considera l'espressione più rigorosa del laicismo. La verità non è oggetto di fede: non si può avere o perdere fede nella verità perché la verità non è un possesso mio, tuo, di quell'altro. Se proprio vogliamo usare un' immagine per la verità, Gennaro Sasso ricorrerebbe più che al dio cristiano, al dio greco, terribile nella sua immobilità.

Roma, DEAR, 12 luglio 1996


Biografia di Gennaro Sasso

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