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Interviste

François Furet

Critica del XX secolo

5/6/1997
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François Furet spiega perché il comunismo e il fascismo abbiano esercitato un'attrazione così forte non soltanto tra la gente comune, ma anche tra gli intellettuali.
Il liberalismo, mettendo in primo piano l'autonomia dell'individuo e la difesa delle libertà individuali fa sorgere il problema di come sia possibile costruire una coscienza civile, di come sia possibile trasformare l'uomo in cittadino .
Spiega poi perché ancora oggi esistano partiti politici che continuano ad ispirarsi al comunismo. Il comunismo è, come diceva Orwell, antifascista, ma non antitotalitarista : le voci di critica del bolscevismo che venivano dalla sinistra socialista rimasta libertaria, come quelle di Kautsky, Koestler, Léon Blum, sono rimaste voci inascoltate e la fede comunista si è incarnata massicciamente nell'Unione Sovietica . Dopo aver messo a confronto la storia della Chiesa con la storia del marxismo , Furet elenca gli elementi che caratterizzano i regimi totalitari, sottolineando la differenza tra fascismo italiano e nazismo . Parla, quindi, del futuro della politica e afferma che la passione per le ricchezze e il potere, da un lato e l'intrinseca conflittualità e vulnerabilità del mondo liberale, dall'altro, non autorizzano la previsione di un avvenire pacifico.

Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, 5 giugno 1997


Biografia di François Furet

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