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Interviste

Dieter Henrich

Originalità e tradizione nel pensiero di Cartesio

26/5/1987
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Secondo Dieter Henrich, Cartesio è considerato il fondatore della filosofia moderna perché, in opposizione all'edificio dottrinale della scolastica medioevale, introduce la matematica come strumento di conoscenza, inaugurando un nuovo metodo. Con Cartesio, a parere di Henrich, nasce la fisica moderna che, nella sua strutturazione matematica, esclude programmaticamente i fenomeni dell'anima. Di qui il tanto discusso "dualismo" tra res cogitans e res exstensa, tra i fenomeni psichici soggettivi non riducibili a rapporti spaziali e numerici e i fenomeni naturali; di qui, anche, l'esclusione dal modello meccanicistico di Cartesio di ogni disegno finalistico; secondo Cartesio i principii primi del sapere non sono logicamente necessari e non sono fondati dalla ragione, che può solo riconoscere l'evidenza che ad essi deriva da una volontà divina, secondo una prospettiva rigorosamente deterministica( - ). Cartesio, secondo Henrich, è il primo filosofo che ha posto l'io all'inizio della riflessione filosofica, inaugurando quel soggettivismo che trova il suo culmine nell' "Io penso" di Kant. Il movimento di pensiero per cui il dubbio stesso diviene fondamento di certezza riproduce l'analogo percorso di Agostino, anche se Cartesio ha sviluppato metodicamente l'argomento contro lo scetticismo, indagando lo statuto logico della certezza. In tal modo, secondo Henrich, Cartesio inaugura una filosofia della soggettività che è percorsa da elementi di scetticismo, in quanto egli ritiene impossibile una fondazione logica della conoscenza. Illustrando più analiticamente la filosofia cartesiana, lo studioso tedesco ne ricorda i temi centrali: la nozione di "evidenza" come chiarezza e distinzione; la fondazione matematica della scienza della natura; la proposta di una "morale provvisoria" da adottare in attesa di avere un sistema rigoroso di verità su cui Cartesio riteneva di poter fondare anche le regole del comportamento.

Monaco di Baviera, 2 maggio 1992


Biografia di Dieter Henrich

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