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Interviste

Etienne Balibar

Il pensiero politico di Spinoza

14/12/1988
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Spinoza non ha fatto parte di nessuno dei partiti politico-religiosi del suo tempo, egli ha cercato piuttosto di mediare scuole e tradizioni diverse quali il pensiero scientifico, il potenziale di liberazione della Riforma, l'idea liberale di laicità dello Stato . Balibar vede una sostanziale omogeneità tra le opere di carattere metafisico e le opere di argomento politico, anche l'equazione di diritto e potenza ha un significato ontologico, perché, nell'identificare diritto ed effettività, implica il rifiuto della trascendenza: una vera liberazione per Spinoza non ha bisogno di un concetto trascendente di libertà . Spinoza ha assunto dalla tradizione la nozione di stato di natura e di diritto naturale, trasformandole: si tratta per Balibar di una filosofia del diritto naturale senza più la finzione metodologica dello stato di natura. In Spinoza si ha un'estensione e una trasformazione della nozione di diritto, scisso dalla legge e dal dovere e pensato piuttosto in senso naturalistico, come diritto dell'individualità: in questa luce si deve comprendere l'equazione diritto-potenza . In Hobbes lo stato di natura è la minaccia sempre presente di una barbarie iniziale, per Spinoza la società è invece per definizione conflittuale, perciò il problema politico fondamentale è quello della organizzazione della massa: l'uomo non è né solo passionale, né solo razionale, così ogni situazione politica è mista e tende comunque ad una certa razionalità collettiva . Per Balibar Spinoza è il filosofo dell'aporia piuttosto che del sistema: nel Trattato teologico-politico è evidente l'aporia tra libertà di opinione e libertà di espressione per quanto concerne i rapporti Stato-Chiesa, anche se successivamente, nel Trattato politico, Spinoza ha tentato di trovare una nuova soluzione al problema della libertà individuale . Le ultime righe scritte da Spinoza, nel Trattato politico, vertono sulla questione della cittadinanza all'interno della democrazia, questione spinosa soprattutto per il problema costituito dalla cittadinanza dei servi e delle donne, ma Balibar fa notare che la definizione della democrazia era allora un compito impossibile e che inoltre la presentazione della monarchia, come quella dell'aristocrazia, sono pervase di spirito democratico . Materia per eccellenza della politica sono per Spinoza le passioni della moltitudine, da considerare nella loro ambivalenza: la democrazia è la soluzione migliore al problema come tentativo di governo collettivo nel quale l'apetto razionale dovrebbe avere progressivamente il sopravvento . Nell' Etica Spinoza definisce il desiderio come essenza dell'uomo e quindi come fondamento dell'antropologia: il desiderio è la proiezione dell'individuo verso gli oggetti, e non la "mancanza" dell'oggetto. Questa concezione del desiderio come essenza permette di pensare l'uomo in modo non dualista e di chiarire il senso di quello che è stato detto il nominalismo di Spinoza.

Parigi, abitazione, 14 dicembre 1988


Biografia di Etienne Balibar

Aforismi derivati da quest'intervista

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