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Interviste

Jacques Texier

L'idea di società civile nel pensiero di Gramsci

8/12/1988
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Dopo aver indicato l'originalità e l'importanza del pensiero di Gramsci nella riflessione sul momento ideologico e culturale dei processi storici, Jacques Texier si sofferma sulla categoria gramsciana di «egemonia», ponendola in relazione con il concetto di «società civile» intesa come insieme di organismi privati, animati dalla libera iniziativa di individui o associazioni. Un ruolo fondamentale in questi organismi è quello svolto dall'intellettuale, che cerca di ottenere il consenso e l'adesione delle masse in una lotta per l'egemonia (da questo concetto fondamentale si può partire per affrontare lo stesso concetto di «agire comunicativo» elaborato da Habermas). Evidenti sono, secondo Texier, le analogie tra il concetto gramsciano di «società civile» e l'idea hegeliana della modernità come emergenza dell'individuo quale soggetto di diritto e di iniziativa privata nell'ambito del mercato e della produzione. Per quanto la società civile sia il prodotto della moderna industrializzazione e dell'economia capitalistica, il caso del Giappone e quello dei Paesi socialisti dimostra, secondo Texier, che ci può essere uno sviluppo del capitalismo senza la costituzione di strutture indipendenti dallo stato. La società civile, in quanto istituzione storicamente transitoria, ma che sopravvive e permane al di là dell'assetto capitalistico, pone secondo Gramsci il problema del rapporto tra determinatezza storica ed eternità sovrastorica, nel quadro di quello che il pensatore marxista ha chiamato, con riferimento a Croce, «storicismo assoluto» . Texier distingue due accezioni diverse del termine «società civile» che Gramsci non sempre tiene distinte: quella economica, che indica il momento dell'iniziativa privata nel contesto del libero mercato e quella politica, che indica l'insieme di organismi privati in lotta per l'egemonia culturale e per la conquista del consenso . Intesa nel primo significato la società civile non gode di autonomia rispetto allo stato, perché, secondo Gramsci, un mercato esiste sempre all'interno di un blocco storico e di un assetto politico in cui lo stato interviene nel mondo dell'economia, agevolando alcune classi sociali, privatizzando o nazionalizzando i mezzi di produzione . Secondo Texier quello dei rapporti tra il pensiero di Gramsci e il liberalismo borghese è un problema estremamente complesso, sia perché il liberalismo è estremamente variegato sia perché Gramsci instaura con esso un rapporto contraddittorio di filiazione e rottura.


Biografia di Jacques Texier

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