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Interviste

Alan Ryan

John Locke: il pensiero politico

22/5/1992
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Prima di illustrare il pensiero politico di Locke, Alan Ryan fornisce alcune informazioni biografiche sul filosofo inglese e sul contesto politico dell'Inghilterra tra la Guerra civile del 1640 e la "Gloriosa Rivoluzione" del 1688 . Dell' Epistula de tolerantia enuncia la tesi centrale: lo scopo di uno stato è proteggere quelli che Locke chiama i "beni civili", cioè le risorse materiali dei cittadini, sulla base di un'autorità separata da quella della Chiesa che persegue solo interessi spirituali . I due Trattati sul Governo rappresentano per Ryan la prima fondazione dello stato liberale e l'origine del pensiero politico moderno, con la sua demolizione dell'origine divina dell'autorità e l'idea del carattere artificiale di ogni potere politico . Diversamente da Hobbes, Locke ritiene che lo stato di natura non sia una condizione di belligeranza, per cui la politica non si sostituisce interamente alla legge di natura, ma le consente di operare in modo più efficace . Criticando la tesi di coloro che ritengono che la filosofia politica di Locke rappresenti l'ideologia della società capitalistica e proprietaria emergente, Ryan ricorda l'avversione "cristiana" di Locke per la possessività e l'impossibilità di applicare le categorie marxiane all'Inghilterra del tardo Seicento . Secondo Ryan due sono gli elementi centrali del pensiero politico di Locke: la dottrina del contratto sociale e la teoria della rivoluzione. Secondo la prima, il passaggio dallo stato di natura allo stato politico si articola in due stadi: nel primo, assolutamente univoco e necessario, si contrae un patto politico; nel secondo, che ammette possibili varianti, si decide l'assetto costituzionale dello stato . La seconda teoria lockiana enuncia un diritto "naturale" alla rivoluzione, che consente di avversare una forma di governo ritenuta costituzionalmente illegittima . Secondo Ryan non si può fare di Locke il campione dell'ideologia politica dell'Inghilterra degli Hannover e della "Gloriosa Rivoluzione", la quale non prevedeva nessuna tolleranza per i dissidenti. L'ideologia repubblicana di Locke avrebbe influenzato maggiormente il liberalismo e il costituzionalismo dei rivoluzionari americani. In conclusione, Ryan rivendica l'attualità del pensiero politico di Locke, con le sue idee di tolleranza, costituzionalità, proprietà.


Biografia di Alan Ryan

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