Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La CittÓ del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
ę Copyright
Rai Educational
 

Interviste

Vittorio H÷sle

Forme e prospettive della razionalitÓ

20/12/1992
Documenti correlati

Non Ŕ facile definire che cosa sia la ragione: Eraclito contrappone, il logos, la ragione, alle opinioni, e gli attribuisce un carattere di universalitÓ e di intersoggettivitÓ. Platone distingue tra dianoia e nous (tra intelletto e ragione): la prima deduce teoremi da assiomi, il secondo tenta di fondare gli assiomi stessi. Dopo aver approfondito la differenza tra Hegel e Kant riguardo alla distinzione tra intelletto e ragione , Vittorio H÷sle spiega i limiti della critica alla ragione di Heidegger: Heidegger ha saputo cogliere gli aspetti deleteri della razionalitÓ tecnico-scientifica, ma ha identificato quest'ultima con la razionalitÓ in quanto tale . Si sofferma, quindi, sul rapporto tra logos e Dio: sull'identitÓ tra ragione, causa e Dio del Dio dei filosofi, cui alcuni altri, tra cui Pascal, hanno opposto il Dio di Abraham, Isaac e Giacobbe. Come ha affermato Ferdinand Canning Scott Schiller, anche nelle nostre emozioni c'Ŕ qualcosa di normativamente valido. Da dove viene questa struttura normativa nelle nostre emozioni? Siccome Dio Ŕ fonte di tutta la normativitÓ l' esperienza fenomenologica delle nostre emozioni ci porta ad attribuire non affetti, ma atti puri di emozionalitÓ all'assoluto stesso. Vittorio H÷sle continua spiegando il concetto di simpatia e di atti simpatetici in Schiller e critica la risposta comportamentista al problema di come facciamo a sentire gli stati emotivi di un'altra persona . Il problema del rapporto tra culture sarÓ affrontabile solo se riusciremo a trovare una forma di vita veramente universalizzabile, perchÚ, come ha detto Kant, źci˛ che non Ŕ universalizzabile, non Ŕ etico╗, e la nostra forma di vita non Ŕ universalizzabile.


Biografia di Vittorio H÷sle

Aforismi derivati da quest'intervista

Interviste dello stesso autore

Tutti i diritti riservati