Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Città del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Interviste

Vincenzo Vitiello

L'indagine filosofica attuale tra ermeneutica e topologia

4/2/1993
Documenti correlati

Attribuendo alla filosofia il compito imprescindibile di riflettere sulle pratiche della vita, sulla scienza e sulla conoscenza, oltre lo specialismo dei nostri giorni, secondo un modello ermeneutico oggi dominante, Vincenzo Vitiello rifiuta l'idea del filosofo "reggitore di stato" incapace di salvaguardare la reciproca distinzione di filosofia e politica. Dal momento che la filosofia è nata come dialogo e trova nel linguaggio la sua essenza profonda, secondo Vitiello, essa si configura come una sorta di "linguaggio secondo", che non dice direttamente le cose, ma riflette su questo dire e conoscere. Essendo il riflesso di una Parola che si conserva nella sua alterità, la filosofia condivide con la teologia il problema della finitezza, del rapporto al non dicibile, approsimandosi ad esso e cercando di svelarlo. Vitiello indica in Heidegger il pensatore che ha segnato di sé questo secolo, offrendo una lettura unitaria e totalizzante dell'intera tradizione occidentale. Le analogie tra Hegel ed Heidegger, secondo Vitiello, non possono spiegarsi nell'ambito della storia della cultura o della storiografia filosofica, ma individuando degli ambiti problematici che delineano una topologia, che di volta in volta assume le determinazioni biografiche dei singoli filosofi. In questo senso, la topologia è esercizio di interpretazione come l'ermeneutica, ma cerca di sganciarsi dalla costrizione del "prima" e del "poi", costruendo liberi itinerari e nuove relazioni tematiche in cui la storia della filosofia diventa una storia "filosofica" e non cronologica delle idee. Nell'origine dell'esercizio della filosofia, secondo Vitiello, c'è il mistero della finitezza dell'uomo naturalmente incline all'interrogazione e il mistero stesso dell'autocoscienza che, al suo sorgere, si pone costitutivamente come autoriflessione. Pur preservandosi da un diretto impegno politico, la filosofia, in quanto topologia, per Vitiello, non è destinata a un'etica del disimpegno, ma muove dalla consapevolezza profondamente etica e "cristiana" che il nostro dolore non conosce redenzione.


Biografia di Vincenzo Vitiello

Aforismi derivati da quest'intervista

Interviste dello stesso autore

Tutti i diritti riservati