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Interviste

Umberto Curi

La "teoria delle catastrofi" nella filosofia contemporanea

14/3/1988
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La «teoria delle catastrofi» nasce come teoria matematica dei punti critici; successivamente, come teoria della descrizione delle forme del mutamento, estende il suo campo anche all'economia, all'etologia, alla politica. Curi definisce la nozione di catastrofe come un brusco cambiamento di stato biologico o fisico descrivibile linearmente; nella teoria di Thom infatti la discontinuità non è considerata un'anomalia, ma resa comprensibile attraverso una «modellizzazione» Vengono ricordati casi pratici in cui Zeeman ha potuto prevedere gli sviluppi di alcune situazioni sociali applicando questa teoria. Secondo Thom non si tratta di una teoria scientifica in senso stretto, perché non è compatibile con una controllabilità empirica rigorosa; essa tende piuttosto a costruire un modello che sia il più semplice e funzionale possibile. Nella visione thomiana la "crisi" (termine usato in epistemologia da Kuhn) viene distinta dalla catastrofe. Curi ricorda brevemente l'importanza del momento della "crisi" nella filosofia della scienza di Thomas Kuhn.


Biografia di Umberto Curi

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