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Interviste

Jean–Robert Armogathe

Scienza e religione nel '600

25/2/1994
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Il percorso di formazione di Jean-Robert Armogathe lo ha condotto allo studio della "storia delle idee", che ha poi applicato a quel nuovo cammino tra storia delle idee religiose e delle idee scientifiche dell'Europa tra il XVI e il XVIII secolo . Egli indica gli strumenti basilari per una tale ricerca interdisciplinare: in primo luogo il documento, unica testimonianza del passato, che possiede il senso inteso dall'autore. Gli autori come personalità individuali, e dunque i loro contesti culturali. Le idee, alcune delle quali vivono di vita propria tramite parole e lingue. Il periodo dal XVI al XVIII sec. è scelto in quanto epoca della frammentazione del discorso teorico nelle lingue nazionali che formò un lessico filosofico poliglotta. Il confronto tra scienza della natura e scienza delle Scritture s'incentrò sulla Bibbia, specie sul Genesi. Esso nacque da una reciproca attrazione: il discorso esegetico recepiva la convalida scientifica e il discorso scientifico veniva applicato anche alle Scritture. Così si spiegano casi di contrasto come tra Galileo e Bellarmino, o di incontro come la descrizione scientifica dell'Inferno, sulla base di Dante, richiesta dalla Accademia fiorentina al giovane Galileo. Al confine tra letture biblica e empirica della natura si trova il discorso sull'arcobaleno: trattato nella imponente massa di commenti al Genesi del XVII sec, ne "Le meteore" di Descartes approda alla secolarizzazione del sapere tramite un ragionamento matematico e geometrico. Ancora il XVII secolo è il luogo di riflessioni teologiche e scientifiche sul tempo: la formazione del concetto moderno di tempo; sul peculiare tempo angelico, un tempo omogeneo composto di istanti che prefigura quello della fisica; sul tempo della grazia, della grazia attuale, dato all'uomo per la scelta nell'atto morale e che segna la nascita d'una visione moderna dell'uomo che si confronta colla libertà. Dato che una storia delle idee scientifiche e religiose deve passare per una della lingua e delle parole, Armogathe indica i diversi tipi adatti di ricerca. Egli è convinto che tale passaggio porterà alla storia globale. In ultimo sottolinea l'importanza della filosofia per la sopravvivenza razionale della nostra cultura e della umanità, il cui vuoto teorico rischia di essere colmato dall'antirazionalismo. Il discorso filosofico consente di acquisire le categorie che permettono di parlare di ogni cosa, esso non dà soluzioni certe a problemi ma aiuta a formulare domande. Un tale potenziale formativo rende basilare la filosofia nella scuola secondaria.


Biografia di Jean–Robert Armogathe

Aforismi derivati da quest'intervista

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