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Interviste

Jaakko Hintikka

Logica e ragionamento

24/8/1993
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Jaakko Hintikka spiega qual è secondo lui la relazione tra logica e ragionamento e afferma che bisogna concepire la ricerca come un processo di interrogazione, perché il nocciolo logico dei buoni ragionamenti è proprio il domandare. Da un punto di vista storico, si rifà al metodo dialogico di Socrate e alla sua ripresa da parte di John von Neumann, il padre della teoria dei giochi. L'arte del ragionamento poggia di fatto sulle stesse regole della logica, ma a livello strategico non a livello di ciò che Hintikka chiama «mossa dopo mossa». Hintikka spiega poi che cosa intenda per «teoria delle strategie» (corrispondente a quella che usualmente si chiama «teoria dei giochi») e come possa essere raccordata con la ricerca filosofica; afferma che i differenti giochi possono essere distinti l'uno dall'altro, non soltanto in base alle regole stabilite per compiere determinate mosse, ma anche in base alle cosiddette «utilità» (espressione mutuata dall'economia politica). Si sofferma poi sulle analogie tra tale metodica e quella adottata nei Topici di Aristotele, il quale mostra di avere un ottimo senso degli aspetti strategici dei giochi di domande; negli Analitici si pone invece il problema della prevedibilità delle risposte. Hintikka insiste anche sulla procedura giudiziale del discorso filosofico e afferma che il processo del domandare può, entro certi limiti, essere autocorrettivo. Nello studio della Retorica di Aristotele, aggiunge, non è stata considerata la profonda connessione che emerge tra gli strumenti retorici della persuasione in generale e la sfera del logico nel più ampio senso, poiché si è ridotta la logica alla logica sillogistica. Affronta poi il problema del rapporto tra logica ed etica e spiega, attraverso l'esempio del «cogito» cartesiano, perché l'elemento perfomativo del linguaggio, indagato soprattutto dal filosofo oxoniense John Langshaw Austin, sia così importante per il ragionamento, anche in un contesto puramente epistemologico come mostra il famoso «paradosso di Moore»: tuttavia, non crede che queste intuizioni performative occupino nella ricerca scientifica e filosofica in generale una posizione privilegiata.


Biografia di Jaakko Hintikka

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