Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche
www.filosofia.rai.it
Search RAI Educational
La Città del Pensiero
Le puntate de Il Grillo
Tommaso:
il piacere di ragionare
Il Cammino della Filosofia
Aforismi
Tv tematica
Trasmissioni radiofoniche
Articoli a stampa
Lo Stato di Salute
della Ragione nel Mondo
Le interviste dell'EMSF
I percorsi tematici
Le biografie
I brani antologici
EMSF scuola
Mappa
© Copyright
Rai Educational
 

Interviste

Aldo Masullo

Etica della salvezza

1/1/1991
Documenti correlati

Dopo aver precisato la differente origine etimologica di "etica" e "morale" e la differenza tra il latino "mos" che indica il costume come abitudine sociale e il greco "ethos" che indica l'iniziativa individuale entro un contesto sociale, Aldo Masullo propone un'etica forte e non relativistica a partire dalla domanda che ciascuno di noi deve porsi sul proprio destino . Ricondotto alla sua istanza originaria, dunque, il tema della salvezza che la tradizione cristiana interpreta in termini religiosi, è un tema laico e razionale che Masullo collega al problema del tempo e alla conquista di una "immortalità" da intendere non in modo mitico e sostanzialistico ma come conquista di una stabilità della coscienza non più minacciata dalla contingenza e dal trauma della perdita. Secondo Masullo, per edificare un'etica della salvezza, non si può partire dall'opposizione tra interessi particolari e valori universali e da una morale prescrittiva, ma dalla consapevolezza che l'individuo, se vuole superare il trauma del tempo, deve uscire fuori di sé e determinare un'apertura universale e morale. Secondo Masullo il tentativo elaborato dalla modernità, a partire da Hobbes fino a Lenin, di una soluzione puramente politica del problema della liberazione e della salvezza dell'uomo, ha avuto un esito tragicamente fallimentare che deve indurre ad invertire il rapporto tra progetto politico e salvezza individuale. Per chiarire l'idea di un'etica della salvezza, Masullo distingue tra il mondo del significato, cioè dei codici di comunicazione della ragione e il mondo del senso, cioè del vissuto temporale della coscienza, che egli definisce "paticità" e che è costitutivamente incomunicabile: il conflitto intersoggettivo nasce quando la comunicazione sottende la paura della perdita di sé nel tempo e l'io, da strumento di comunicazione, diventa assolutizzazione di una "maschera", che lega l'individuo ad interessi particolaristici e lo distrae dalla necessità di combattere con una parte di sé, per potersi aprire agli altri. Anche la politica, secondo Masullo, va collocata entro questo impegno etico che è un impegno a favore della liberazione dell'uomo e va subordinata alla formazione e salvezza dell'individuo.


Biografia di Aldo Masullo

Tutti i diritti riservati